Tempi di attesa in ospedale: una lettera aperta firmata dai primari
Negli ultimi giorni sono apparsi sulla stampa locale alcuni articoli che hanno sottolineato le difficoltà delle strutture sanitarie pubbliche della nostra provincia a far fronte alle richieste dei cittadini bisognosi di prestazioni mediche.
In uno degli articoli venivano riportate come testuali le parole di alcuni operatori sanitari che riferivano addirittura di “Ospedali al collasso”.
Come Direttori di Dipartimento degli Ospedali della nostra AUSL, riteniamo opportuno intervenire nel dibattito aperto che, se affrontato con spirito costruttivo, non può che giovare al miglioramento della qualità dell’assistenza da rendere disponibile a tutti i cittadini.
Negli ultimi anni siamo andati incontro a una rivoluzione culturale e tecnologica nel campo della medicina e, nello stesso tempo, si sono avuti grandi cambiamenti sul versante organizzativo della Sanità.
In questo contesto anche la intera rete sanitaria della nostra provincia, comprendente i servizi territoriali e Ospedalieri, ha subito marcate trasformazioni, allargando sempre di più la gamma di prestazioni sanitarie offerte a chi vive nella provincia di Rimini e certamente non solo a questi.
Il processo di specializzazione della struttura ospedaliera crediamo sia sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi cinque-sei anni sono stati resi disponibili numerosissimi nuovi servizi, basti pensare all’apertura delle Unità Operative di Fisiopatologia della Riproduzione, di Terapia Intensiva Neonatale, di Chirurgia Pediatrica, di Chirurgia Vascolare, di Chirurgia Toracica, di Dermatologia, di Gastroesterologia, di Terapia Antalgica (con annesso Hospice); nel contempo sono stati attivati il Reparto di Degenza Oncologica, un Reparto di Osservazione Breve Intensiva ed uno di assistenza ai pazienti nel periodo successivo alla fase acuta della malattia. Si è inoltre assistito, all’interno di Unità Operative già esistenti, alla nascita e allo sviluppo di nuove attività quali l’emodinamica in Cardiologia, l’assistenza a bambini con malattie onco-ematologiche in Pediatria, l’Endocrinologia, la Reumatologia, ecc. Tra pochissimo entrerà in funzione l’Unità Operativa di Pneumologia.
Lo sviluppo delle tecnologie ha tenuto il passo con l’aumento della specializzazione e così si sono acquisite attrezzature radiologiche di ultima generazione (basti pensare alle tre TAC e alla Risonanza Magnetica Nucleare che sono andati a prendere il posto delle due vetuste TAC presenti nel territorio (a Rimini e Riccione) fino al 2000 e, tanto per ricordare l’ultima acquisizione, un litrotritore a laser Holmio, tuttora presente in pochissime strutture in Emilia Romagna.
È stata anche acquistata l’attrezzatura per la radioterapia per potere completare l’assistenza in loco dei pazienti oncologici della provincia e sono stati iniziati i lavori per la sua messa in opera. Non ultimo, sono state messe in funzione 5 nuove sale operatorie e sono state completamente ristrutturate le sale parto.
Le Unità Operative di Chirurgia Generale e d’Urgenza e di Anatomia Patologica hanno una nuova sede e possono offrire ai pazienti e al personale che vi opera condizioni ambientali estremamente soddisfacenti. I locali che accolgono il Laboratorio Analisi e l’Unità Operative di Malattie Infettive sono stati ristrutturati e si è attivata, nei mesi scorsi, la nuova palazzina dei Poliambulatori, al di fuori della struttura ospedaliera vera e propria, che permette un più facile accesso alle prestazioni ambulatoriali in un ambiente più confortevole e, nello stesso tempo, una riduzione del numero delle persone che attraversano i corridoi dell’Ospedale per ricevere prestazioni ambulatoriali.
Tutte queste innovazioni, impegnative sul piano finanziario e organizzativo, sono state possibili solo per il grande impegno degli Operatori Sanitari e degli Amministratori e sono stati evidentemente graditi dagli abitanti dell’intera provincia se è vero che moltissimi pazienti che cercavano fino a pochi anni fa risposte ai loro problemi di salute al di fuori della nostra città ora si rivolgono agli Ospedali di Rimini, Riccione e Santarcangelo e molti altri vengono da altre provincie a farsi curare nelle nostre strutture. Questo non significa che tutti i problemi siano stati risolti e, certamente, siamo consci della necessità di affrontare, con risorse adeguate, le nuove esigenze che via via si pongono in termini di investimento, sia che riguardino le risorse umane che quelle tecnologiche, da mettere in campo.
Riteniamo che l’argomento debba essere affrontato in termini razionali e non viscerali, nella massima appropriatezza, equità e trasparenza, consci del fatto che le risorse non sono infinite e che deve essere data la massima priorità alla soluzione dei problemi di salute più importanti. In questa ottica deve essere visto il problema delle liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali, un problema rilevante, presente in tutta Italia e sottolineato più volte in questi ultimi mesi dalle massime Autorità dello Stato.
L’impegno dei Medici Ospedalieri della nostra AUSL anche in questo campo è indiscutibile. Le prestazioni specialistiche ambulatoriali urgenti vengono espletate tutte in tempi molto brevi, entro 24-48 ore (per l’emergenza i cittadini possono fruire delle prestazioni del Pronto Soccorso). Per evitare lunghe attese per prestazioni ambulatoriali urgenti sono stati stilati, per alcune branche specialistiche ove la domanda di prestazione superava la possibilità di offerta delle stesse (vedi Cardiologia), linee guida condivise dai Medici di Medicina Generale volte a selezionare le vere visite urgenti ed è stato reso disponibile per queste un numero di accessi giornalieri sufficienti a coprire la richiesta.
Linee guida sono state stilate anche per rendere appropriato l’accesso a prestazioni strumentali la cui richiesta è elevatissima e talora inappropriata (vedi densitometria ossea) e processi analoghi sono in corso per altre prestazioni. In altre branche, vedi le prestazioni radiologiche (comprese TAC ed RMN), si è da tempo organizzato il lavoro in maniera che le attrezzature disponibili operino per tutte le 12 ore diurne dal lunedì al sabato compreso; ovviamente, per le urgenze, esse sono disponibili 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana: ciò ha consentito di contenere i tempi di attesa per le prestazioni prioritarie entro i limiti stabiliti dalla nostra Regione.
Dobbiamo essere comunque consapevoli che nessuna struttura sanitaria specialistica, nel mondo, è in grado di affrontare e risolvere in tempo reale tutti i problemi di tutti i cittadini, qualunque sia la loro gravità. Una meta realistica è quella di riuscire a selezionare i problemi di salute in base alle loro gravità ed offrire percorsi rapidissimi e di livello qualitativo adeguato a quelli più seri e percorsi altrettanto adeguati, anche non necessariamente fruibili nell’immediato, per tutti coloro i cui problemi hanno gravità minore.
Lo sforzo che dovremo fare (o continuare a fare) è quello di raggiungere una collaborazione sempre più stretta con i Medici Specialisti che operano sul territorio, con i Medici di Medicina Generale e con i cittadini tutti, affinché chi ne ha bisogno possa usufruire al meglio dei progressi della medicina ricevendo le prestazioni più adeguate al suo stato di malattia e con le modalità più appropriate affinché questo avvenga. Se le richieste di prestazioni specialiste saranno appropriate, se non eccederemo nella richiesta di prestazioni talora superflue, allora sarà più facile cercare di fare coincidere le richieste di prestazioni mediche con il livello di soddisfazione delle stesse e gli operatori della sanità potranno lavorare a Rimini, come altrove, con minore pressione, una pressione che facilmente alimenta il senso di inadeguatezza ed insoddisfazione, con il rischio di peggiorare la qualità del servizio.
Tutti siamo consapevoli del fatto che il cammino per raggiungere l’obiettivo è ancora lungo, che per una Sanità come quella della nostra provincia che, come abbiamo visto, sta affrontando un periodo di rapida crescita, esso può essere più arduo che altrove e che dovremo mettere in campo molte risorse di tipo culturale, economico ed organizzativo per ottimizzare i nostri percorsi assistenziali, ma crediamo che sarebbe un peccato arrestare una evoluzione virtuosa dello sviluppo dell’assistenza sanitaria e che non si possa parlare, a Rimini, di “Ospedali al collasso”: sarebbe un grave torto per tutti gli operatori della Sanità che stanno facendo il massimo per fare degli Ospedali della nostra AUSL degli Ospedali di livello elevato.
I Direttori di Dipartimento
dell’AUSL di Rimini
· Dr. Franco Barbanti
· Dr. Leonardo Cagnoli
· Dr. Roberto Chicchi
· Prof. Angelo Corvetta
· Dr. Antonio Ginevra
· Dr. Mario Marzaloni
· Prof. Mario Parenti
· Dr. Francesco Tartari
· Prof. Vico Vecchi











