"La conferenza stampa più importante del mandato". Con queste parole il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha definito la presentazione dell'accordo con la Camera di Commercio della Romagna sulla riqualificazione turistica della città con l'ente camerale chiamato a fornire al comune una serie di dati per definire indicatori in grado di quantificare il valore economico del patrimonio edilizio ricettivo e la sostenibilità o meno dell'intervento privato che potrà spaziare un ampio ventaglio di alternative. La grande novità infatti è la "caduta" del cosiddetto "vincolo alberghiero" per gli hotel in fascia turistica sostituito da un più flessibile "vincolo turistico" che si tradurrà nella possibilità non solo di mantenere hotel (come accade ora) ma di realizzare anche RTA (gli ex residence), student o staff hotel, condhotel, cohousing ma anche strutture per lo sport o il benessere (spa) e, perché no, parcheggi. Per farlo sarà necessaria una variante all'attuale RUE che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrebbe avvenire in tempi rapidi: adozione in giunta in aprile e approvazione in consiglio comunale in autunno. Si tratta di un progetto attuato dopo aver ascoltato le categorie, hanno spiegato il sindaco Jamil Sadegholvaad e l'assessora Valentina Ridolfi: regole certe e strumenti con cui intervenire anche su tutte quelle strutture ormai fuori mercato. "Non ci saranno più alibi" hanno detto gli amministratori auspicando una forte risposta da parte dei privati. E l'ipotesi "condhotel" (40% di appartamenti fronte mare e 60% di ricettivo) potrebbe offrire un nuovo futuro anche alle colonie abbandonate.
“Con questo accordo e con questa proposta vogliamo dare un contributo determinante al rinnovamento delle imprese turistiche di Rimini e di tutta la Romagna – evidenzia il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad – rispondendo alla richiesta di chiarezza e rapidità che arriva dagli imprenditori. Con la variante vogliamo offrire l’opportunità di riqualificare aree urbane oggi marginali senza consumare nuovo suolo, superando il vincolo alberghiero a favore di un più utile e moderno vincolo turistico e ampliando così le possibilità di aggiornare le strutture in linea con il mercato e la domanda. L’obiettivo è crescere in qualità, offerta e sicurezza degli edifici, accompagnando l’industria turistica verso il futuro con fiducia, senza alcuna forma di speculazione”.
“Il ‘sostegno alla competitività delle imprese’ e in particolare la ‘promozione dell’attrattività del territorio e del turismo’ sono tra le linee strategiche prioritarie della Camera di commercio della Romagna – sottolinea il presidente della Camera di commercio della Romagna Carlo Battistini - e l'accordo con il Comune di Rimini per la riqualificazione turistica della città e l’innovazione delle strutture ricettive va certamente in queste direzioni. Il ruolo che questa Camera si è dato, di "agenzia" territoriale e di soggetto attivo di "data strategy" per le imprese, trova in questo percorso condiviso la piena valorizzazione”.
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La nota stampa del comune di Rimini
Un percorso condiviso e un orizzonte comune: sostenere la riqualificazione turistica della città partendo dall’innovazione delle strutture ricettive dismesse, a vantaggio dell’intero sistema economico locale.
Nasce da questa comunione di intenti l’accordo di collaborazione che lega Comune di Rimini e Camera di commercio della Romagna, avviato formalmente oggi con la firma dell’intesa da parte del sindaco Jamil Sadegholvaad e dal presidente dell’ente camerale Carlo Battistini.
Un progetto innovativo che si propone, nello specifico, di accompagnare l’introduzione della variante urbanistica comunale che interverrà sulla riorganizzazione delle destinazioni d’uso delle strutture ricettive, aprendo a nuove possibilità da parte dei soggetti privati interessati ad investire e consentendo la conversione in nuove forme di ospitalità (quali residenze turistiche alberghiere, student e staff hotel, condhotel, ecc.). La variante si propone, dunque, come strumento per creare le condizioni utili a favorire la riqualificazione del patrimonio ricettivo cittadino, stimolando il recupero degli immobili oggi in disuso e quindi incentivando l’innovazione dell’offerta turistica nel segno della qualità e della differenziazione.
Oltre alle finalità strettamente legate all’economia turistica, la nuova strumentazione urbanistica potrà avere impatti positivi anche in risposta alle criticità della situazione abitativa, aprendo ad una maggiore disponibilità di alloggi temporanei, a proprietà indivisa e gestione unitaria, per categorie strategiche come studenti e lavoratori stagionali, nonché in chiave di contrasto al degrado urbano e quindi di aumento della percezione di sicurezza, ulteriore elemento che favorisce la qualità della vita della comunità oltre che l’attrattività della città.
La variante
La variante urbanistica agisce sulla base della Legge regionale n° 28/1990 che prevede la rimozione del vincolo di destinazione d’uso per le strutture ricettive qualora sia dimostrata la non convenienza economica di gestione dell’azienda ricettiva. L’attuale Regolamento Urbanistico Edilizio del Comune di Rimini ad oggi applica la disposizione prevedendo un vincolo di tipo urbanistico su tutte le strutture ricettive alberghiere della fascia turistica, per le quali è ammesso esclusivamente il mantenimento dell’uso in atto o la trasformazione verso altre funzioni ricettive extra-alberghiere (ostelli). Il nuovo strumento vuole quindi convertire l’attuale vincolo strettamente “alberghiero” in vincolo più ampiamente “turistico”, estendendo quindi la possibilità di impresa ricettiva non solo agli hotel ma anche ad altre forme di ospitalità. Le forme individuate, con specifiche condizioni sono: RTA Residenza Turistica Alberghiera (Residence), condhotel (Strutture alberghiere a gestione unitaria), ostello / super-hostel, forme di co-abitazione quali cohousing (residenziale sociale) e coliving (residenziale collettivo a gestione unitaria, medium-stay per studenti, lavoratori stagionali, senior, staff house).
L’accordo tra gli enti
Oggetto specifico dell’accordo è la co-progettazione e la realizzazione delle attività utili allo sviluppo di un modello sperimentale di valutazione economico gestionale e di redditività delle imprese ricettive. La Camera di commercio, attraverso le proprie competenze, affiancherà infatti l’Amministrazione nella redazione di un Regolamento che conterrà indicatori utili a definire il valore economico del patrimonio edilizio ricettivo, allo scopo di valutare la soluzione migliore per il privato che vuole investire tra le soluzioni consentite dalla variante. Il gruppo di lavoro che scaturirà dall'accordo vedrà anche la collaborazione dell'Ordine dei dottori Commercialisti di Rimini e del Campus di Rimini dell'Università degli Studi di Bologna.
Le prime attività sono già state avviate, ma formalmente il gruppo di lavoro si insedierà all’indomani della formalizzazione dell’accordo di collaborazione, con l’impegno di arrivare a completare il progetto per la primavera, quando la variante e annesso regolamento saranno adottati dalla Giunta Comunale. Seguirà la fase di presentazione delle osservazioni, arrivare poi all’approvazione della variante da parte del Consiglio comunale.