17enne picchiato alla fermata del metromare per un paio di pantaloni
Quella sera di Santo Stefano del 2023 lo avevano avvicinato mentre era a bordo del Metromare e avevano cominciato a minacciarlo. Uno degli aggressori lo aveva preso per i capelli costringendolo a scendere con loro alla fermata Pascoli, per poi continuare a picchiarlo. Dopo oltre due anni da quella brutale aggressione ai danni di un 17enne, che aveva riportato una prognosi di 12 giorni per le ferite subite, per uno degli aguzzini, un 28enne originario della Tunisia, difeso dall'avvocata Federica Rossi, è arrivata una condanna a 3 anni e 6 mesi, che ha confermato la richiesta del PM Davide Ercolani.
Il giorno dopo il pestaggio la vittima si era recata con la madre alla stazione dei carabinieri di Miramare per denunciare l'accaduto. Aveva raccontato che attorno alle 21,45 del 26 dicembre era salito con un amico sul metromare alla stazione di Rimini per fare ritorno a casa. Mentre i due erano già bordo erano saliti anche tre ragazzi magrebini visibilmente ubriachi, che il 17enne conosceva di vista. Prima avevano infastidito gli altri passeggeri poi con fare minaccioso si erano avvicinati a lui e uno, il 28enne condannato, gli aveva chiesto perché indossasse il suo stesso modello di pantaloni, intimandogli di farglieli provare e di fare lo stesso anche con il borsello di una nota marca che il ragazzino aveva con sé. Al suo rifiuto i tre lo avevano costretto a scendere dal bus, senza che gli altri passeggeri facessero nulla, e lo avevano picchiato selvaggiamente, sfilandogli i pantaloni fino alle ginocchia, senza però riuscire a rubarli. Il 17enne era riuscito a fuggire insieme all'amico correndo lungo il tracciato del metromare in direzione Riccione e poco dopo era stato raggiunto dal fratello che lo aveva accompagnato in Pronto Soccorso. Il suo racconto era stato confermato anche dall'amico che era in sua compagnia. La descrizione fornita dall'aggredito e le immagini di video sorveglianza del tpl avevano permesso di risalire ai tre aggressori, tutti con precedenti per droga e conosciuti alle forze dell'ordine perché spesso trovati a bighellonare e spacciare in zona stazione. Oggi è arrivata la condanna per uno di loro. L'accusa era di tentata rapina e lesioni personali












