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"Posizioni strumentali"

Spostamento Moschea, è stallo dopo le polemiche. Il sindaco: minoranza proponga

In foto: La moschea (foto di Gioenzo Renzi)
La moschea (foto di Gioenzo Renzi)
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 25 Mar 2026 19:06 ~ ultimo agg. 19:26
Tempo di lettura 3 min

Le polemiche dei giorni scorsi sul presunto spostamento della Moschea nell'area di Villaggio Primo Maggio (smentita categoricamente dalla maggioranza) rischiano di minare nuovamente il faticoso tentativo di trovare, in maniera bipartisan, una nuova e più idonea sede per il centro culturale islamico di Borgo Marina. E' quanto emerge dall'incontro dell'intergruppo di lavoro del Consiglio Comunale. A far saltare il banco, come detto, le posizioni prese da una parte della minoranza. "Alcuni consiglieri comunali - ha detto il sindaco Jamil Sadegholvaad - si sono letteralmente inventati una polemica al grido di ‘mai una moschea in via Montescudo’ su una delibera relativa alle aree artigianali del territorio comunale". Secondo il primo cittadino queste "menzogne" hanno svelato le "reali intenzioni strumentali di una parte della minoranza" intenzionata, a suo dire, "a minare il lavoro che, con disponibilità e buona volontà di tutto il Consiglio, si può fare in questo gruppo". Sadegholvaad ha quindi invitato la minoranza a "risolvere le proprie contraddizioni" e poi, "sentiti i tecnici comunali e attraverso tutti gli approfondimenti necessari, fare una proposta concreta per la soluzione della questione". Secondo il sindaco infatti "non può essere la maggioranza e soprattutto la città a pagare le rese dei conti interne al centrodestra o peggio, se questa strategia è condivisa, le loro evidentissime strumentalizzazioni". La palla passa quindi alla minoranza chiamata "a sottoporre al Consiglio e alla Giunta una sua proposta concreta, che rispetti Costituzione, leggi, pianificazione, norme, integrazione e realismo". Solo allora però potrà ripartire il percorso di lavoro bipartisan. "È una questione anche di serietà" ha concluso Sadegholvaad. 

"Avevamo posto le basi per questo lavoro condiviso con spirito propositivo - ha commentato la presidente del consiglio comunale Giulia Corazzi -, nella convinzione che si potesse collaborare insieme per affrontare un tema importante per la città. Crediamo ancora che ci siano le possibilità per proseguire nel percorso che insieme avevamo scelto di perseguire, ma questo non può prescindere da un atto di responsabilità di quella parte di minoranza che ha nei fatti, con le dichiarazioni degli ultimi giorni, ha messo in discussione obiettivi e spirito di questo tavolo di lavoro". 
 
Il percorso dell'intergruppo era nato dopo che il primo cittadino aveva raccolto le sollecitazioni del consigliere di Fratelli d'Italia Gioenzo Renzi riconoscendo le notevoli criticità logistiche e di spazi sia per la comunità islamica che per i residenti del quartiere dell’attuale sede del centro culturale islamico a Borgo Marina.
Le recenti prese di posizione esternate però dalla Lega hanno frenato il lavoro per cercare una sede alternativa.  
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