Sull'aeroporto il comune rilancia. Sadegholvaad: raddoppieremo il contributo
Il comune di Rimini continua a puntare con forza sull'aeroporto Fellini. I numeri dei primi 7 mesi dell'anno confermano che lo scalo è in salute (vedi notizia) e, il sindaco Jamil Sadegholvaad annuncia l'intenzione di rilanciare l'investimento sui voli. Rimini già dal 2024 mette sul piatto un milione di euro all’anno per il sostegno alla promozione internazionale attraverso la leva dei voli e delle rotte da e per Rimini. "Quel milione di euro, ritagliato dai proventi in crescita dell’imposta di soggiorno, è un seme che sta dando frutti - dice il primo cittadino - e per questo non nascondo che il Comune di Rimini sta già lavorando per rinnovare sino al 2029 l’accordo triennale, incrementando sensibilmente il contributo comunale". "Questo - prosegue - è il preciso momento per la nostra città e per il nostro territorio di fare lo sforzo, di dare finalmente le ali al ‘Fellini’ permettendo di completare quel piano ambizioso di internazionalizzazione tarato su 700mila passeggeri all’anno che dovrà essere centrato nei prossimi due anni. Su questo il Comune di Rimini c’è, disposto a investire sino a un contributo doppio rispetto a quello erogato dal 2024 ad oggi. La nostra intenzione è questa, dichiarata". Quindi il contributo potrebbe salire a due milioni di euro all'anno. "Già nei prossimi giorni ci potrebbero essere importanti novità in tal senso" conclude il sindaco.
La lettera del sindaco Jamil Sadegholvaad
Il dibattito sul futuro dell’aeroporto di Rimini e, più in generale, sul sistema aeroportuale regionale non può prescindere da alcuni fatti. Come ha giustamente sottolineato la segreteria provinciale del PD, Giulia Corazzi, in un contesto di confusione e fughe in avanti di ogni tipo, il ‘Fellini’ di Miramare è riuscito a rimettersi in piedi con numeri in crescita, una programmazione salda e soprattutto un impatto positivo ed evidente per quanto riguarda i flussi turistici a Rimini e su tutto il territorio riminese.
Lo si è già registrato lo scorso anno e lo si registra ancora di più nel 2026. La presenza di ospiti stranieri è sensibilmente cresciuta. A questi ritmi la percentuale del turismo estero sul totale a fine anno sfiorerà il 35 per cento. E questo nonostante il pressoché totale azzeramento dal 2022 del mercato russo a seguito di guerra e relative sanzioni internazionali; un mercato che sino al 2019, anno precedente alla pandemia, valeva per il solo capoluogo circa 450mila pernottamenti all’anno.
La rinascita dello scalo di Rimini, al di là di ogni questione o polemica su un sistema regionale degli aeroporti più evocato che davvero praticato, è il risultato di una sinergia virtuosa tra società di gestione dello scalo, Regione Emilia Romagna che ha avuto l’indubbio merito di agire sulla Council Tax a favore dei piccoli scali, APT e comuni della costa riminese, a partire da Rimini che dal 2024 investe un milione di euro all’anno (programma triennale) in misure di sostegno alla promozione internazionale attraverso la leva dei voli e delle rotte da e per Rimini. Quel milione di euro, ritagliato dai proventi in crescita dell’imposta di soggiorno, è un seme che sta dando frutti e per questo non nascondo che il Comune di Rimini sta già lavorando per rinnovare sino al 2029 l’accordo triennale, incrementando sensibilmente il contributo comunale. Questo è il preciso momento per la nostra città e per il nostro territorio di fare lo sforzo, di dare finalmente le ali al ‘Fellini’ permettendo di completare quel piano ambizioso di internazionalizzazione tarato su 700mila passeggeri all’anno che dovrà essere centrato nei prossimi due anni. Su questo il Comune di Rimini c’è, disposto a investire sino a un contributo doppio rispetto a quello erogato dal 2024 ad oggi. La nostra intenzione è questa, dichiarata. Già nei prossimi giorni ci potrebbero essere importanti novità in tal senso.










