Aeroporti: Rimini azzera il divario coi vicini adriatici. Sul podio per crescita
In attesa dei dati relativi al mese di agosto, i primi mesi estivi restituiscono all'aeroporto di Rimini una netta centralità nel sistema aeroportuale regionale ma anche Adriatico. Abbiamo analizzato i numeri pubblicati da Assaeroporti.
Nei primi 7 mesi 2026 Il Fellini ha movimentato 322.990 passeggeri con un lusinghiero +39% sul 2025. Solo Comiso e Pescara sono cresciute di più. Un'impennata dettata dall'incremento di collegamenti dovuti al taglio dell'addizionale municipale voluta dall'Emila Romagna, ma non solo. Bologna a parte infatti (che non ha beneficiato del provvedimento), gli altri due scali "minori" regionali devono ancora fare i conti col segno meno: 84.311 passeggeri per Parma (-8,7%) e 51.930 per Forlì (-20,2%). E se per lo scalo ducale i mesi estivi hanno comunque segnato un'inversione di rotta, il Ridolfi fatica ancora ad ingranare. A luglio ad esempio l'aeroporto parmense è cresciuto del 47,5% mentre quello forlivese ha perso l'8,7% di passeggeri rispetto al 2025 nonostante un aumento di movimenti. Rimini invece proprio a luglio ha registrato un picco di traffico con 112.271 passeggeri e una crescita del +70,2%, seconda in Italia solo a quella di Comiso. Un’accelerazione iniziata già a giugno (+65,4% con 99.872 passeggeri). Dopo le difficoltà di inizio anno, il Fellini sta rapidamente riagganciando aeroporti vicini come Ancona (345.397 passeggeri) e Perugia (376.312). Merito di un'efficienza nel riempimento dei voli che, al momento fa la differenza: Rimini ha raggiunto infatti i suoi 322mila passeggeri con 3.376 movimenti aerei mentre Ancona, ad esempio, ne ha totalizzati 6.067 per avere appena 23mila passeggeri in più. In attesa di un agosto che dovrebbe regalare nuove soddisfazioni, le incognite per il Fellini restano legate alla stagione invernale. Più del 34% del traffico totale di questi primi 7 mesi dell'anno si è concentrato infatti nel solo mese di luglio e questa fortissima stagionalità rappresenta una vera e propria peculiarità (limite?) rispetto agli altri aeroporti del Centro-Nord caratterizzati invece da un traffico più bilanciato durante l'anno. Sarà questo il prossimo, necessario e auspicato, step per la crescita dell'aeroporto riminese: convincere le compagnie di poter riempire i voli anche d'inverno. Un obiettivo che si può raggiungere solo con l'impegno dell'intero territorio (istituzioni, associazioni, Fiera).










