Stop all’asta per il marchio del Cocoricò
E’ stata bloccata l’asta che si sarebbe dovuta tenere venerdì per il marchio del Cocoricò. Lo riportano i quotidiani locali. Uno stop determinato, per il momento, dalla richiesta di concordato preventivo, presentata in tribunale a Rimini, dalla società a cui fa capo la nota discoteca di Riccione. L’asta, che riguardava anche i marchi Titilla e Memorabilia, si sarebbe dovuta tenere all’Istituto vendite giudiziarie di Perugia, Spoleto, Terni.
La domanda di concordato è stata fatta per riuscire a scongiurare il rischio fallimento. L’obiettivo è quello di mantenere il locale operativo per la prossima stagione estiva e riuscire così a pagare i debiti pregressi che per la società sarebbero da ricondursi principalmente alla chiusura per 120 giorni, imposta dal questore nell’agosto del 2015, dopo la morte di Lamberto Lucaccioni, stroncato a 16 anni da un’overdose di ecstasy.










