Indietro
menu
IL 21 SETTEMBRE

"Stabilizzateli tutti": indetta una mobilitazione per i precari della giustizia

In foto: presidio al tribunale di Rimini lo scorso 30 giugno
presidio al tribunale di Rimini lo scorso 30 giugno
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

Lunedì 21 settembre 2026, le lavoratrici ed i lavoratori del comparto Giustizia delle Province di Forlì Cesena, Ravenna e Rimini si uniranno ai presidi indetti a livello Nazionale in tutti i palazzi di Giustizia; per l’Emilia Romagna il presidio è indetto alle ore 12.30 presso il Tribunale di Bologna. L'iniziativa si inserisce nella giornata di mobilitazione nazionale indetta dalla FP CGIL, lanciata con lo slogan inequivocabile: "Stabilizzateli tutti".

Al centro della protesta c'è il destino delle lavoratrici e dei lavoratori precari assunti con i fondi del PNRR, il cui contratto scadrà il prossimo 30 settembre. Figure professionali che in questi anni si sono rivelate fondamentali per lo smaltimento dell'arretrato e il funzionamento delle cancellerie dei Tribunali e delle Procure. A pochi giorni dalla scadenza, il Ministero della Giustizia non ha ancora fornito certezze su proroghe o stabilizzazioni nel testo del decreto-legge n. 144 del 2026, attualmente in discussione alla Camera.

"Il Governo deve assumersi la responsabilità di trovare una soluzione definitiva per assumere a tempo indeterminato tutto il personale precario", dichiara la FP CGIL. "Non possiamo permettere che dal 1° ottobre gli uffici giudiziari vengano privati di risorse umane vitali, paralizzando un servizio già gravato da storiche carenze di organico. La proroga dei contratti deve essere garantita subito e deve essere finalizzata alla stabilizzazione di tutte e tutti a partire dal 1° gennaio 2027".

Per questo motivo, la FP CGIL ha presentato emendamenti specifici per modificare l'articolo 7 del decreto, chiedendo il raddoppio dei fondi per il 2026 (da 19,7 a 39,4 milioni di euro) per estendere la durata dei contratti da tre a sei mesi, coprendo i costi tramite i fondi strutturali già esistenti.

Servono SUBITO "Assunzioni stabili e valorizzazione di tutto il personale per rafforzare il Ministero della Giustizia": è questo il messaggio che i lavoratori veicoleranno durante i presìdi, le assemblee e i tavoli con i Prefetti territoriali. Secondo la FP CGIL, la stabilizzazione del personale non è solo un atto di giustizia sociale verso i lavoratori, ma l'unico strumento concreto per salvare l'efficienza dei tribunali italiani e garantire i servizi ai cittadini.

La mobilitazione è necessaria per denunciare:

  • Organici dimezzati: Gli uffici operano con un numero di dipendenti insufficiente rispetto ai carichi di lavoro.
  • Precariato: Resta cruciale il nodo dei lavoratori assunti con i fondi del PNRR, fondamentali per smaltire l'arretrato ma ancora in attesa di stabilità.
  • Carichi di lavoro: Le richieste crescenti si scontrano con la carenza cronica di risorse umane e materiali.

La FP CGIL ed i manifestanti, chiedono interventi urgenti al Governo e al Ministro Nordio per evitare il collasso dei tribunali e garantire ai cittadini un servizio efficiente e tempestivo.

Altre notizie