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posto amato dai riminesi

Il complesso di San Lorenzo a Monte si candidata come "Luogo del cuore" FAI

In foto: il complesso di San Lorenzo Monte
il complesso di San Lorenzo Monte
di
Redazione
   
Tempo di lettura 5 min
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Il Complesso Ecclesiale di San Lorenzo a Monte si candida per i “Luoghi del Cuore” del FAI. La candidatura, promossa dalla Delegazione FAI di Rimini, nasce dalla volontà di riportare l'attenzione su un luogo di straordinario valore storico, archeologico, culturale e spirituale, profondamente legato alla storia della comunità riminese. San Lorenzo a Monte è infatti parte di un sistema di luoghi di culto e di testimonianze della presenza cristiana sul colle di Covignano, un'area che nel corso dei secoli ha rappresentato un punto di riferimento per la città e per il suo territorio. Votare come luogo del Cuore significa contribuire a far conoscere questo patrimonio e a sostenerne il percorso di tutela, recupero e valorizzazione.

Nel corso degli anni la Diocesi ha mantenuto alta l'attenzione sul complesso e sulla necessità di recuperarlo, nella consapevolezza che la sua storia non riguarda soltanto la dimensione ecclesiale, ma costituisce una parte importante della memoria collettiva di Rimini.

COME VOTARE SAN LORENZO A MONTE

È possibile votare il Complesso Ecclesiale di San Lorenzo a Monte come “Luogo del Cuore” fino al 15 dicembre e contribuire così al suo riconoscimento e al percorso di valorizzazione.
Si può votare:

·       attraverso la pagina dedicata sul sito del FAI;

·       attraverso gli appositi moduli cartacei predisposti dal FAI e disponibili presso la Delegazione FAI di Rimini e nei punti di raccolta individuati sul territorio.

Pagina ufficiale della candidatura

Ogni voto rappresenta un gesto semplice ma importante per riportare San Lorenzo a Monte al centro dell'attenzione e contribuire a restituire alla città un luogo della propria storia, della propria cultura e della propria memoria. Se si superano i 3mila voti si può accedere anche a piccoli finanziamenti a sostegno di progetti di recupero.

"Sono a Rimini da tre anni e mezzo - ha detto il Vescovo Monsignor Nicolò Anselmi - e mi sento ormai parte del tessuto di questa città, che è vivace e ricca di iniziative in tanti ambiti. Il progetto su San Lorenzo non mi stupisce: è un'ulteriore testimonianza di questa vivacità. San Lorenzo è un luogo molto apprezzato, con radici religiose profonde, che si inserisce peraltro in un'area dalla storia ancora più antica, legata anche alla presenza di un luogo di culto pagano. Le cose belle, come San Lorenzo, devono poter essere patrimonio di tutti e diventare accessibili alla comunità. Perché la bellezza parla della bellezza di Dio”.


"Di questi tempi - ha aggiunto il sindaco Jamil Sadegholvaad - è sempre più complicato investire e, proprio per questo, diventa evidente quanto sia necessario lavorare insieme, costruendo alleanze e cercando risorse. Per San Lorenzo dobbiamo fare squadra: è davvero un Luogo del Cuore per Rimini. Grazie a tutti coloro che stanno mettendo impegno, energie e passione nel percorso per il suo recupero”.


"San Lorenzo ha un cuore antico che ancora pulsa - ha spiegato Marcello Cartoceti, archeologo di AdArte -. È un luogo identitario, ricco di storie da raccontare e capace di essere un punto di riferimento per la conoscenza della storia di Rimini. Dal 2004 è stato avviato un importante lavoro di recupero, grazie alla collaborazione tra parrocchia, Diocesi e Soprintendenza. Non ci troviamo soltanto di fronte ai resti di un tempio romano: qui è documentata anche una grande basilica bizantina del VI secolo, secondo un modello ravennate, oltre alla chiesa settecentesca. Sono elementi preziosi che ci consentono di ricostruire, almeno graficamente, le diverse fasi della storia di questo luogo”.

Massimo Mori, architetto: "San Lorenzo è già un Luogo del Cuore per i riminesi: qui si sono sposate migliaia di persone e questo luogo custodisce una parte importante della memoria della città. È anche un sito che ha restituito ritrovamenti preziosi e nel quale si concentrano tre momenti fondamentali della storia e dell'arte di Rimini: il tempio, la grande basilica paleocristiana e la chiesa settecentesca, legata alla presenza dei Benedettini e degli Olivetani. Il nostro compito è fare in modo che tutto questo possa essere conservato e trasmesso, con rispetto per la storia e per le diverse testimonianze che San Lorenzo custodisce”.

Don Renzo Rossi, parroco di San Fortunato: “San Lorenzo a Monte si trova nel territorio della parrocchia e fin dal mio insediamento, nel 1998, mi sono attivato per il recupero del complesso. Dai documenti risulta che sul Colle di Covignano, tra San Fortunato, Le Grazie e San Lorenzo a Monte, si sono sposati migliaia e migliaia di riminesi. Qui erano presenti quattro insediamenti di culto. San Lorenzo merita di tornare in vita".

Marco Moretti, Capo Delegazione FAI Rimini: “Candidare il Complesso Ecclesiale di San Lorenzo a Monte tra «I Luoghi del Cuore» del FAI significa prenderci cura della nostra storia. Questo luogo custodisce radici millenarie e un patrimonio storico, artistico e religioso di grande valore.  È un bene prezioso per Rimini, profondamente legato all’identità della nostra comunità. Come Delegazione FAI di Rimini abbiamo promosso questa raccolta voti per farlo conoscere e valorizzare.  La candidatura è un’occasione per unire cittadini, associazioni e istituzioni attorno a un impegno condiviso. Invitiamo tutti a votare San Lorenzo a Monte: ogni voto può dare forza alla candidatura e richiamare attenzione sul futuro del complesso. Utilizziamo il sito del FAI e condividiamo sui social la campagna e le indicazioni per partecipare. Insieme possiamo trasformare l’affetto per San Lorenzo a Monte in un impegno concreto per il suo futuro”.

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