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operazione da 7 milioni

La sede dell'Università di via Angherà si avvia a divenire di proprietà comunale

In foto: L'immobile di via Angherà
L'immobile di via Angherà
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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La sede dell'Università di via Angherà a Rimini, cuore pulsante del campus, è pronta a passare di mano. Diventerà, infatti, di proprietà pubblica, con il Comune che la acquisirà dalla Fondazione Carim. Un'operazione, fanno sapere da Palazzo Garampi, da oltre 7 milioni di euro, pensata per dare ancora più stabilità alla presenza del polo riminese. 

"Con la Fondazione Carim  - spiega il sindaco Jamil Sadegholvaad - c'è stata un'interlocuzione, io credo, molto positiva, rispetto alla quale l'amministrazione comunale ha avanzato formalmente una proposta di acquisto dell'immobile in via Angherà, che è di proprietà della Fondazione, che molti riminesi ricordano ancora come la sede del vecchio tribunale. Oggi è sede dell'università e, insieme al Rettore, si è deciso di fare un'azione strategica. Da un lato l'Alma Mater ha acquistato Palazzo Briolini, dall'altro il comune di Rimini acquisterà l'immobile di via Angherà, per fare in modo che l'università si radichi sempre di più nella città di Rimini, per dare quindi una prospettiva e un futuro certo ai nostri giovani".

Quello della proprietà degli immobili che sono sedi di campus universitari è un tema molto sentito dal Rettore, Giovanni Molari. Solo pochi mesi fa quando venne e Rimini per formalizzare l'acquisto del palazzo Ruffi-Briolini aveva posto molta attenzione alla dipendenza dalle locazioni passive che per il polo riminese erano fino a quell'acquisto del 32%. Nelle altre sedi romagnole, che possono contare su Fondazioni con una forte rilevanza economica, le percentuali vanno dall'1 al 3% a Cesena per l’1,6%, per l’1,1% a Forlì e per il 3% a Ravenna.

La scelta del comune di Rimini su via Angherà, che passerà prossimamente al vaglio del consiglio comunale, va nella direzione di invertire il trend auspicato dal rettore. "Purtroppo - aggiunge Sadegholvaad - la storia della Fondazione è legata alla Cassa di Risparmio di Rimini, una storia recente che ben conosciamo, però devo dire che c'è stata una interlocuzione con il presidente della Fondazione Pasini, molto positiva, e insieme al Rettore Molari si è deciso di fare questo passo, un passo decisivo per radicare ancora di più l'università e per fare in modo che l'università, invece di pagare gli affitti, possa avere risorse magari per attivare nuovi corsi di laurea".

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