Sogliano Ambiente presenta a Ecomondo il Piano di Sostenibilità al 2030
Sogliano Ambiente presenta a Ecomondo il Piano di Sostenibilità al 2030.
La società di Sogliano al Rubicone, che quest’anno compie trent’anni, sarà alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre. Giovedì 5 la presentazione del primo Piano di Sostenibilità.
Per Sogliano Ambiente, Ecomondo è un appuntamento di casa. La società, che opera da 30 anni sulle colline dell’entroterra romagnolo, a pochi chilometri da Rimini, porterà in
fiera, dal 3 al 6 novembre prossimi, un anniversario importante e un progetto per il futuro. Si tratta di un altro dei passaggi significativi del programma del trentennale della società. A
maggio l’Auditorium aziendale aveva ospitato il workshop “Il valore dei rifiuti: verso un futuro consapevole”, che ha ospitato, tra gli altri, l’economista Tito Boeri e l’ex ministra
Giovanna Melandri. Mentre il 3 e 4 ottobre è stata la volta di “Simbiosi”: due giornate di lectio, talk e laboratori a ingresso libero nelle piazze di Sogliano, con la direzione
scientifica di Ferdinando Cotugno e ospiti come Marco Paolini, Stefano Mancuso e Andrea Segrè.
Giovedì 5 novembre alle ore 11 presso il suo stand (Stand 006 – Padiglione B5-D5) la società presenterà invece il suo primo Piano di Sostenibilità, la strategia che guiderà i
prossimi cinque anni di attività (2026-2030).
Otto pilastri, venti obiettivi
Il filo conduttore è quello che accompagna la società dal 1996: “Tutto si trasforma”. Nei suoi impianti i rifiuti diventano materia ed energia. Oggi quel principio diventa anche un
metodo di lavoro, fatto di obiettivi misurabili. Il nuovo Piano di Sostenibilità 2026-2030 è nato da un percorso partecipato, che ha coinvolto il management, il Consiglio di Amministrazione e i dipendenti, con un confronto con le migliori realtà del settore. È articolato in otto pilastri e venti obiettivi, ciascuno con scadenze, responsabili e indicatori:
- Energia: il primo traguardo è l’indipendenza energetica, grazie all’ottimizzazione della cogenerazione del biogas, l’autoconsumo a distanza dell’energia
autoprodotta, un nuovo impianto fotovoltaico e l’elettrificazione dei mezzi. - Ambiente e acqua: entro il 2029 la società punta a certificare il proprio metodo di controllo dell’inquinamento. È previsto anche il potenziamento del depuratore del
percolato, mentre con ARPA verrà studiato il riutilizzo delle acque depurate. - Innovazione: l’obiettivo è sviluppare nuove filiere di recupero per i rifiuti emergenti, sul modello di quanto già realizzato a Ponte Uso.
- Persone e territorio: il Piano prevede investimenti sul capitale umano, tra welfare aziendale, lavoro flessibile, formazione, sicurezza e passaggio di competenze tra
generazioni.
Il progetto principale dei prossimi anni è il completamento del sito G3 nel Polo Integrato di Ginestreto, i cui lavori sono stati avviati pochi mesi fa. Il sito avrà una volumetria di 6
milioni di metri cubi dedicata ai rifiuti speciali non pericolosi; a regime, la capacità annua del Polo salirà a circa 342mila tonnellate, rispetto alle 218mila dello scorso anno.
Si tratta di uno sbocco qualificato per il sistema produttivo regionale, ma anche di una centrale energetica, dal momento che il biogas captato produrrà elettricità, in parte per
l’autoconsumo e in parte da immettere in rete, mentre il calore dei motori alimenterà il depuratore interno.
Trent’anni di rifiuti trasformati in risorsa
Dalla sua fondazione, Sogliano Ambiente ha gestito oltre 7,5 milioni di tonnellate di rifiuti e prodotto più di 870 milioni di kWh di energia elettrica. Associata a Confindustria
Cisambiente, è oggi uno dei riferimenti nazionali nella gestione integrata dei rifiuti e nelle rinnovabili. Il suo modello ha trasformato una criticità ambientale in un’occasione di
sviluppo economico, ma anche di valorizzazione del territorio e di benessere della collettività, come testimonia il contributo dato alla nascita della Comunità Energetica
Rinnovabile di Sogliano al Rubicone.
Basta guardare i numeri del 2025 per rendersi conto della solidità di questo modello:
- biogas, fotovoltaico e idroelettrico hanno prodotto quasi 30 milioni di kWh;
- il 46% dei rifiuti gestiti è stato avviato a recupero;
- lo stabilimento di Ponte Uso tratta RAEE e pannelli fotovoltaici e recupera fino al95% dei materiali, come ferro, alluminio e vetro, che tornano sul mercato come materie prime seconde.
Il 4 novembre allo Smart Utility Hub
A Ecomondo, Sogliano Ambiente prenderà parte anche allo Smart Utility Hub di Confservizi per l’incontro “Il ruolo delle utility nella costruzione di comunità consapevoli”, in
programma mercoledì 4 novembre alle ore 16. Stefano Bellavista, Presidente di Sogliano Ambiente, racconterà come la società ha costruito in questi 30 anni il dialogo con il
territorio: tra le ultime esperienze di rilievo c’è la Comunità Energetica Rinnovabile, nata quest’anno, insieme ai programmi educativi e agli incontri pubblici organizzati nel nuovo
auditorium.
Trent’anni dopo, la materia continua a cambiare forma, e con lei il modo di fare impresa in
Romagna.










