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errore di persona?

Colpo in banca in Austria: la Corte d'Appello convalida l'arresto e lo libera

In foto: la Corte d'Appello di Bologna
la Corte d'Appello di Bologna
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Arresto convalidato, ma in attesa della decisione (che avverrà il 13 novembre) sull'eventuale consegna alle autorità austriache, i giudici bolognesi lo hanno rimesso in libertà con l'obbligo di dimora nel comune di Rimini, dove vive e lavora come pizzaiolo, e l'obbligo di firma settimanale. Un verdetto un po' a sorpresa che giunge mentre il 50enne, originario della provincia di Foggia, continua a dichiararsi completamente estraneo alla rapina a mano armata da 310 mila euro, commessa insieme a dei complici, il 22 maggio del 2014 in una banca di Salisburgo. L'uomo, infatti, sostiene che all'epoca viveva e lavorava a Cerignola e che la sua unica presenza in Austria risale al 2022 per motivi di lavoro. 

Il suo difensore, l'avvocato Alessandro Buzzoni, nel frattempo ha depositato una memoria per dimostrare il costante radicamento in Italia del 50enne, che ad oggi risulta "solo" sospettato del colpo. Nei suoi confronti non è stato celebrato alcun processo né tanto meno emessa alcuna sentenza di condanna. La richiesta delle autorità austriache si basa quindi su un provvedimento cautelare, su cui però il legale del pugliese ha chiesto approfondimenti, dal momento che non è noto come e con che prove le forze dell'ordine austriache siano risalite a lui. La speranza è che si possa trattare di un clamoroso errore di persona.

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