Sigismondo d’Oro al Campo Lavoro. “Un premio alla solidarietà di tutta Rimini"
Il Sigismondo d’Oro 2026 al Campo Lavoro Missionario non è soltanto un riconoscimento a un’associazione, ma il tributo a un’intera comunità che da oltre quarant’anni trasforma la solidarietà in gesti concreti. Il Comune di Rimini ha scelto di assegnare il massimo riconoscimento cittadino a una realtà che, attraverso il lavoro di migliaia di volontari, la generosità delle famiglie e il recupero di oggetti e materiali usati, sostiene progetti missionari e iniziative di aiuto alle persone più fragili. Una notizia accolta con gratitudine e soddisfazione da Gabriele Valentini, presidente dell’associazione Campo Lavoro Missionario, che vede nel premio soprattutto il riconoscimento di un impegno condiviso da tutta la città.
“Il ringraziamento che vogliamo rivolgere va sicuramente all’Amministrazione comunale, ma anche a tutta la città di Rimini, alla sua provincia e a tutti i volontari. Tutto quello che facciamo con il Campo Lavoro lo dobbiamo alle famiglie che donano le loro cose, i loro oggetti, e a tutte le persone che si impegnano materialmente nelle attività. È un premio alla collettività: un premio che condividiamo con tutti”.
Una storia nata da un gesto semplice
La storia del Campo Lavoro Missionario affonda le radici nel 1980, quando un gruppo di giovani riccionesi iniziò a raccogliere carta e stracci da rivendere per aiutare don Marzio Carlini ad acquistare un trattore destinato alla sua missione in Africa. Da quell’intuizione è cresciuta un’esperienza di solidarietà capace di coinvolgere progressivamente famiglie, associazioni, parrocchie, istituzioni e migliaia di cittadini.
Nel corso degli anni, la raccolta di indumenti, libri, biciclette, elettrodomestici e tanti altri oggetti ha dato vita a un appuntamento entrato stabilmente nella vita del territorio riminese. Quello che per qualcuno non serve più può trovare una seconda vita e trasformarsi in una risorsa per chi ne ha più bisogno. Oggi il Campo Lavoro è molto più di una manifestazione concentrata in pochi giorni: è una rete di persone che opera durante tutto l’anno, attraverso attività di raccolta, mercatini solidali e iniziative di sensibilizzazione, con l’obiettivo di sostenere progetti missionari in diverse parti del mondo e rispondere anche alle necessità delle persone in difficoltà sul territorio.
Il valore di una comunità
Il riconoscimento del Sigismondo d’Oro assume così un significato che va oltre i risultati raggiunti. È il segno di una solidarietà diffusa, capace di unire generazioni diverse e di mettere in relazione chi dona, chi raccoglie, chi organizza e chi beneficia degli aiuti.
Sono circa 2.000 i volontari che ogni anno partecipano alle attività del Campo Lavoro, sostenuti da una rete di famiglie e cittadini che, con la propria disponibilità, contribuiscono a rendere possibile questa esperienza. Un patrimonio umano che rappresenta la vera forza dell’associazione e che il premio del Comune di Rimini porta simbolicamente al centro della comunità. Il Sigismondo d’Oro 2026 sarà consegnato ufficialmente sabato 19 dicembre, nella cornice del Teatro Galli. Per il Campo Lavoro Missionario, il premio diventa soprattutto un’occasione per dire grazie: a chi ha dato vita all’iniziativa, a chi continua a sostenerla, a chi offre il proprio tempo e a chi, con un oggetto donato o un gesto apparentemente piccolo, contribuisce a costruire una solidarietà capace di superare confini e distanze. Una storia che continua a ricordare come, quando una comunità sceglie di mettersi in gioco, anche le cose più semplici possano diventare strumenti di speranza.










