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Segnali positivi per le piccole imprese. Rimini però ancora stenta

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 19 Lug 2005 16:23 ~ ultimo agg. 11 Mag 08:32
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Qualche difficoltà però per le aziende di Rimini e Ravenna. Questa la tendenza principale emersa nella rilevazione dell’Osservatorio di Confartigianato Federimprese Emilia-Romagna. La provincia di Forlì-Cesena risulta terza in regione mentre a Ravenna e Rimini si evidenzino ridimensionamenti della domanda e del fatturato (più marcati nel ravennate). Le imprese riminesi mostrano anche difficoltà sul piano occupazionale ma una buona propensione ad investire, superiore anche al dato medio regionale.

L’indagine è stata condotta nel periodo 30 maggio-17 giugno 2005, contattando per via telefonica le imprese nell’universo dell’artigianato e della piccola impresa.
Nel primo semestre del 2005 l’andamento del fatturato migliora le tendenze di stabilita’ gia’ registrate con il rapporto domanda/ordini; la variazione media del primo semestre 2005 di -0,1% evidenzia la sostanziale stabilità del sistema imprenditoriale della regione. Buone le aspettative per il secondo semestre; si stima infatti che il livello del fatturato aumenterà mediamente nei prossimi sei mesi dello 0,9%. L’andamento dei prezzi dei fornitori evidenzia una crescita sostenuta nella prima meta’ dell’anno, segnando una variazione del +4,7%. La prima metà del 2005 è stata caratterizzata da
una minore propensione ad investire, si è infatti passati dal 20,8% del 2004 al 18,7% mentre per quanto concerne la seconda parte del 2005, le imprese sembrano essere maggiormente propense all’investimento.
Note dolenti invece nel corso del primo semestre 2005 per l’artigianato. Le aziende artigiane hanno riscontrato una riduzione della domanda dell’1,2% per un saldo pari a -11,6%.
Anche nel fatturato esiste una prevalenza di andamenti negativi, con il saldo a -7,4%, anche se la variazione percentuale, rispetto alla domanda risulta piu’ contenuta (-0,8%). Minore
anche la propensione all’investimento, soprattutto per la portata, scende dell’11,2% l’entità media, inoltre nel prossimo semestre solo il 12,2% delle imprese ha già programmato di fare investimenti.
Per quanto riguarda i settori le imprese appartenenti a quello della produzione hanno evidenziato performance poco brillanti per quanto riguarda il volume degli ordinativi e del
fatturato, ma le prospettive per il prossimo semestre mostrano una leggera ripresa, con una variazione media della domanda dello 0,2% e del fatturato dello 0,1%. Nel primo semestre 2005
hanno avuto andamenti migliori i comparti metallo e prodotti in metallo, meccanica e macchine con saldi negativi più contenuti.
Quelli con le maggiori difficolta’ sono ancora una volta i comparti del tessile, abbigliamento, concia, mobili e legno con valori negativi sia per ordini che per fatturato. Il settore
edile presenta performance economiche soddisfacenti, confermate dalla buona propensione all’investimento che si attesta al
+21,7%; anche per il prossimo semestre si attende un ulteriore miglioramento. Dei quattro settori presi in considerazione, quello dei servizi alle imprese presenta le migliori performance in termini di domanda e fatturato cresciute rispettivamente, nel primo semestre del 2005, dello 0,2% e 0,6%.

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