OLTRE AGLI AUMENTI
Scuola, UIL Rimini: “Diritti, organici stabili e dignità per il personale"
In foto: UIL Rimini
di Redazione
Con la sottoscrizione definitiva all’Aran del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio economico 2025-2027, la parte economica del rinnovo del comparto Istruzione e Ricerca entra ufficialmente in vigore. Per il personale della scuola si apre così la fase degli aumenti stipendiali e degli arretrati, ma per la UIL Scuola Rimini il risultato raggiunto non può essere considerato un punto di arrivo. Riceviamo e pubblichiamo quanto sostenuto dal sindacato:
“Il rinnovo economico rappresenta certamente un segnale positivo, soprattutto dopo anni di attese e di salari che non hanno tenuto il passo con l’aumento del costo della vita. Tuttavia la scuola ha bisogno di molto di più: serve un contratto che riconosca pienamente il valore professionale di chi ogni giorno garantisce il funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Il contratto diventa ora operativo e consentirà l’adeguamento delle buste paga e la corresponsione degli arretrati, con importi variabili a seconda del profilo professionale e dell’anzianità di servizio. Ma resta aperta la questione più importante: il rinnovo della parte normativa, che dovrà affrontare i nodi ancora irrisolti della scuola: “La scuola non si regge solo sulla didattica in aula - prosegue il Segretario Generale della UIL SCUOLA Rimini Prof.Scamperti - ma si regge anche sul lavoro amministrativo, tecnico e ausiliario, sulla gestione quotidiana degli edifici, sulla sicurezza, sull’accoglienza degli studenti e sul supporto alle famiglie. Questo lavoro deve essere riconosciuto non solo a parole, ma attraverso diritti, salario e stabilità. Altro tema centrale è quello del precariato.
Anche nel territorio riminese la scuola continua a fare i conti con la mancanza di organici stabili, con supplenze reiterate, cattedre scoperte e difficoltà nel garantire continuità didattica agli studenti. È una situazione che incide sulla qualità del servizio scolastico, sulle condizioni di lavoro del personale e sulla serenità delle famiglie. Particolarmente delicato resta il fronte del sostegno. L’avvio dei nuovi percorsi di specializzazione rappresenta una misura importante, ma da sola non basta. Occorre programmare in modo più efficace il fabbisogno di docenti specializzati, garantire continuità educativa agli alunni con disabilità e dare maggiore stabilità agli organici. Ogni anno, infatti, troppe famiglie e troppe scuole si trovano a dover ricominciare da capo, con cambi di insegnanti che penalizzano proprio gli studenti più fragili. Per la UIL Scuola Rimini, il prossimo contratto dovrà quindi mettere al centro la dignità del lavoro nella scuola. Non si tratta soltanto di aumenti economici, pur necessari, ma di una più ampia valorizzazione professionale di docenti, personale educativo e personale ATA.
Il personale scolastico ha continuato a garantire qualità, continuità e responsabilità anche in condizioni difficili. Ora è necessario che il contratto restituisca dignità a questo lavoro. Servono salari adeguati, diritti chiari, organici stabili e un investimento serio sulla scuola pubblica. La scuola non può più essere considerata un settore su cui intervenire solo in emergenza: è un’infrastruttura essenziale del Paese e del nostro territorio”.
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