Treni. Futuro Officine di Rimini: sindacati infuriati per assenza Trenitalia
L'intera manutenzione dei treni regionali di Trenitalia Tper "deve essere svolta in Emilia-Romagna, valorizzando pienamente sia l'Officina Manutenzione Ciclica di Bologna sia l'Officina di Rimini", in "un sistema integrato e sinergico tra i due siti". Lo chiedono i sindacati in Emilia-Romagna (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti) dopo un incontro in Regione il 2 luglio, al quale l'assenza di Trenitalia ha fatto infuriare le sigle. La mobilitazione prosegue, quindi, e non si escludono scioperi.
"L'assenza di Trenitalia- si legge in una nota sindacale - è un fatto grave e inaccettabile. Le organizzazioni sindacali esprimono una ferma condanna nei confronti dell'azienda, che ha scelto di non presentarsi a un tavolo convocato dall'istituzione regionale su un tema che riguarda centinaia di lavoratrici e lavoratori, la tenuta industriale di due siti strategici e la qualità del servizio ferroviario per l'intera regione". Non si tratterebbe di un episodio isolato, ma di "un atteggiamento che si somma al silenzio e all'inerzia con cui, negli ultimi anni, Trenitalia ha gestito il dossier: impegni sottoscritti e mai rispettati a Rimini, investimenti promessi e mai realizzati, prospettive industriali per Bologna messe in discussione senza alcun confronto reale con chi rappresenta lavoratrici e lavoratori". Apprezzando invece l'impegno della Regione, i sindacati le chiedono di portare avanti gli impegni presi con l'accordo del 6 maggio 2022, confermato nel 2023, su mantenimento dei livelli occupazionali, continuità produttiva nei siti di Rimini e Bologna, manutenzione ciclica dei convogli Rock e Pop di Trenitalia Tper. Chiedendo a Trenitalia di tornare al tavolo, i sindacati avvisano: "Non permetteremo che la manutenzione dei treni pagati dai cittadini dell'Emilia-Romagna venga smantellata e trasferita altrove".
Non solo i sindacati ma anche la Regione alza la voce. “Riteniamo sia legittimo sapere quali investimenti, quali attività e con quali riflessi occupazionali a medio lungo termine Trenitalia intenda agire nei prossimi mesi nei siti delle Officine di Manutenzione Ciclica, Omc, di Rimini e Bologna”. Questo il cuore della richiesta che l’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia, rivolge a Trenitalia in una lettera formale inviata alla Società del Gruppo Fs. La scelta della missiva è stata condivisa da tutte le Istituzioni presenti al Tavolo istituzionale di discussione disertato proprio da Trenitalia che - argomenta l’assessore Paglia nella lettera- "ha scelto di non raccogliere il nostro invito, adottando una decisione legittima, anche se in contrasto con le modalità relazionali in uso in Emilia-Romagna, che prevedono momenti di condivisione delle scelte, per ragioni di leale collaborazione fra istituzioni, parti sociali e soggetti economici, soprattutto quando concessionari di servizi pubblici. Siamo consapevoli che esista attualmente un tavolo nazionale aperto alle organizzazioni sindacali, ma questo rende ancor più rilevante l’interesse ad approfondirne sul piano locale le ricadute territoriali”. “Questo - prosegue Paglia - appare particolarmente significativo in considerazione dell’accordo firmato in data 6 maggio 2022 presso la Prefettura di Bologna e confermato in data 26 maggio 2023 presso la Regione Emilia-Romagna da Trenitalia Spa, che prevedeva impegni precisi in termini di investimenti, lavorazioni e mantenimento dei livelli occupazionali, senza che questo abbia successivamente prodotto gli interventi previsti e i conseguenti risultati, né sul sito di Rimini, né su quello di Bologna. Di recente tale contesto ha prodotto anche una giornata di sciopero presso la Omc di Rimini, a cui tutte le istituzioni locali hanno portato solidarietà e condivisione”. “Non deve sfuggire d’altra parte a nessuno - conclude - l’importanza che la Regione Emilia-Romagna riveste per la vostra Società, sia come snodo logistico, sia come partner nel trasporto ferroviario locale, attraverso la nostra comune partecipata Trenitalia-Tper”.










