Sconto gasolio? Federconsumatori: sfidare un uragano con un ombrellino di carta
I 17 centesimi al litro (fra accise e Iva) tagliati dal Governo sul gasolio sono come "sfidare un uragano con un ombrellino di carta". Parola di Federconsumatori Rimini che ribadisce come, di fronte agli ulteriori aumenti di questi giorni, si tratti di un provvedimento insufficiente.
Secondo le stime dell’ Osservatorio dell'associazione, che tengono conto dell’andamento della materia prima, del cambio Euro/Dollaro e della variazione delle accise, i prezzi attualmente praticati sono superiori, rispetto al dovuto, di +23 centesimi al litro per la benzina e +24,8 centesimi al litro per il gasolio. "Nonostante il taglio dovrebbe essere operativo da oggi - spiega Federconsumatori - alla pompa non se ne vede l’ombra, e il prezzo del diesel viaggia nella provincia di Rimini ancora indisturbato sopra i 2,14 centesimi al litro (al self). Se anche il taglio delle accise fosse applicato, come dovrebbe, in giornata, i prezzi del diesel si attesterebbero a 1,997 centesimi al litro, quelli della benzina a 1,922".
Secondo le stime, gli aggravi dovuti ai sovrapprezzi applicati ammonterebbero a 276 euro annui a famiglia per la benzina e 84,48 euro annui a famiglia per il diesel. A questi rincari si aggiungono le ricadute indirette: +174,90 euro annui a famiglia legati al trasporto su gomma (che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci).
Per far fronte alla situazione, Federconsumatori chiede un taglio delle accise di 25 centesimi per il gasolio e 20 per la benzina almeno fino a settembre. Inoltre andrebbero intensificati i controlli sui fenomeni speculativi e scorporate le accise dal calcolo dell’IVA (che generano l'imposizione di una tassa su un’altra tassa).
Per mettere in atto queste misure l'associazione suggerisce di reperire le risorse attraverso l’imposizione di una adeguata tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche e petrolifere.










