contro la decisione dell'ue
“Salviamo la pesca”, il Comune sostiene la protesta della marineria riminese
In foto: sindaco e assessori a fianco della marineria riminese
di Redazione
Massima solidarietà da parte di tutta l’amministrazione comunale di Rimini alla flotta e alle persone della marineria riminese che stanno aderendo ad una campagna di protesta nazionale contro la decisione dell’UE che ha stabilito, entro il 2023, la riduzione delle giornate di pesca del 40%.
Una decisione annunciata da Bruxelles contro la quale protestano anche tutte le imprese del settore, un importantissimo comparto industriale che occupa 21.700 persone con un valore aggiunto prodotto che supera il miliardo di euro. È questa la portata della blue economy nella provincia di Rimini, fotografata dall’ottavo Rapporto nazionale sull’Economia del Mare, in cui Rimini primeggia soprattutto nel comparto turistico e ricettivo, ma ottimi risultati emergono anche nel settore della produzione ittica e, più indietro, cantieristica e movimentazione per merci e persone. Un comparto quello della pesca, nel complesso, dove Rimini si posiziona ai vertici delle principali graduatorie provinciali, come ad esempio la seconda posizione della piazza riminese, dopo La Spezia, per “incidenza percentuale delle imprese dell’economia del mare sul totale di quelle residenti nel rispettivo territorio”.
“Parliamo di un settore ampio – commenta Anna Montini, assessore alla Blue economy del Comune di Rimini – che pone Rimini ai vertici nazionali considerando i diversi comparti produttivi, come la filiera ittica, la cantieristica, la portualità, il turismo costiero, dando un segnale di positività rispetto ai trend di altre economie locali. Un settore in crescita che vede Rimini a livello di colossi storici come Napoli, Genova, Palermo, Venezia e Trieste. Se non sorprende la leadership relativa al settore turistico costiero, è da sottolineare l’importanza crescente della produzione ittica”. “La filiera ittica parte dalla pesca in mare, con le flotte della nostra marineria, passando per lo stoccaggio e la logistica fino alla ristorazione – spiega l’assessore -. Proprio la ristorazione, con i prodotti a miglio zero basati sul nostro pesce fresco, rappresenta anche un prodotto di tutto rispetto in ambito turistico-enogastronomico. Un comparto imprenditoriale che, in un momento in cui il Paese si mostra industrialmente debole, si conferma forte ed in crescita, candidandosi a crescere ulteriormente nei prossimi anni, sia in termini assoluti, sia rispetto agli altri settori locali. Va sottolineato, ancora una volta – conclude la Montini – come questa preminenza della blue economy provinciale, con la marineria in primis, dovrebbe avere il giusto riconoscimento dagli Enti preposti, di ogni livello, allorché si discute di norme, investimenti e infrastrutturazione soprattutto nell’area portuale. Su questo ci attendiamo un’attenzione sempre maggiore”.
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