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l'approfondimento

Salasso fiscale sulle pensioni dei lavoratori ex frontalieri

In foto: Dogana di San Marino
Dogana di San Marino
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Tempi duri per i pensionati ex frontalieri che, dopo una vita di lavoro sul Titano, si trovano a dover pagare le tasse in due Stati, nonostante una convenzione sottoscritta da Italia e San
Marino nel 2013 preveda che le pensioni di sicurezza sociale debbano essere tassate solo in uno Stato. Grazie all’avvocato Clelia Santoro del Foro di Rimini e al Comites San Marino proponiamo un approfondimento su una problematica che sta vessando diverse persone, con cartelle esattoriali pendenti e un futuro incerto per quello che riguarda una possibile soluzione.

Addirittura i pensionati ex frontalieri si sono visti recapitare, da parte dell’Agenzia delle Entrate di Rimini, una comunicazione con la quale si è chiesto loro di versare in Italia
l’equivalente delle imposte pagate a San Marino con l’aggiunta di sanzioni ed interessi. Il problema, purtroppo, non è tanto la norma in sé ma l’interpretazione della stessa ed in
particolare del concetto di “pensioni di sicurezza sociale”. Nessuna convenzione bilaterale ne dà spiegazione, lasciando che venga interpretata da ciascuno Stato a seconda del proprio
interesse; per cui l’Agenzia delle Entrate di Rimini ritiene che per pensioni di sicurezza sociale debbano intendersi solo quelle erogate a soggetti privi di copertura previdenziale che versano
in difficoltà economica e chiede pertanto che vengano corrisposte le imposte dovute. In questi giorni la vicenda, seguita con molta attenzione dal Comites San Marino, nella persona
del Presidente Avv. Alessandro Amadei ed in Italia dall’Avv. Clelia Santoro del Foro di Rimini, legale di alcuni pensionati ex frontalieri residenti nel riminese, ha avuto un ulteriore sviluppo.
Il Sig. Giuliano Brugnoli, che come tanti altri aveva ricevuto dall’Agenzia delle Entrate di Rimini una richiesta di pagamento in Italia delle imposte sulla pensione già pagate a San
Marino, ha deciso di attivare, con l’assistenza dell’Avv. Santoro, la procedura di risoluzione delle controversie fiscali internazionali, procedura MAP (Mutual Agreement Procedure). Tale procedura prevede la consultazione diretta tra le Amministrazioni fiscali dei Paesi contraenti, le quali attraverso le rispettive autorità competenti, dialogano al fine di risolvere una
controversia fiscale internazionale. Seguiremo e dettaglieremo gli sviluppi di questa procedura che ci auguriamo possa andare a buon fine e rappresentare un precedente molto importante per quanti si trovino nelle stesse condizioni. Resta inteso, però, che l’obiettivo prioritario resta quello di ottenere un chiarimento definitivo della questione, anche alla luce dell’intervento del legislatore italiano che, concedendo una tassazione del 5% sui redditi da pensione dei soli ex frontalieri in Svizzera, ha creato una disparità di trattamenti che va assolutamente sanata“.

Comites San Marino
Avv. Clelia Santoro

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