Rinaldis (AIA) sulle suggestioni del Piano Strategico: invito lavorare insieme
"Una suggestione" che sprona a lavorare insieme e a una presa di responsabilità da parte degli operatori. Durante la presentazione di questa mattina in Comune a Rimini del cartellone degli eventi dell'estate, la presidente dell'Associazione albergatori di Rimini, Patrizia Rinaldis, commenta le proposte per la riqualificazione delle strutture alberghiere presentate qualche giorno fa dalla Fondazione Piano strategico (vedi notizia). "Dobbiamo portare a casa il risultato, aprire gli orizzonti e lavorare insieme", questo per la presidente il "messaggio più importante" che arriva dal lavoro della Fondazione, che propone non solo una serie di opzioni per la riqualificazione delle strutture. Dai condhotel alle temporary house, ma anche quattro aree a vocazione diversa con suggerimenti di allestimento degli spazi. Il pubblico, continua Rinaldis, ha avviato "una riqualificazione importante e dobbiamo anche noi intervenire, anche perchè siamo all'alba di una variante e del nuovo Pug", per un territorio che è un "patrimonio da salvaguardare".
La presentazione della Fondazione è stato "un momento importante di condivisione e vanno prese delle decisioni per salvaguardare il territorio", attraverso una "imprescindibile" azione di pubblico e privato. Rinaldis chiama i "colleghi" anche a una presa di responsabilità, "invece che criticare sempre, si deve lavorare non solo per se stessi ma per il patrimonio territoriale", alcune parti del quale "possono essere riqualificate con un'ottica più lungimirante". Di certo, conclude, "il cambiamento non nasce da solo e va accompagnato. Ma è l'unico modo per garantirsi una marginalità". Con una mano che viene poi dagli eventi organizzati per l'estate.
"La città offre tantissimo, è un segno di fiducia e dobbiamo crescere con una maggiore condivisione del patrimonio che c'è". Dalla Fondazione, le fa eco il sindaco Jamil Sadegholvaad, viene l'invito a pubblico e privato a "lavorare sulla qualità complessiva. Oggi chi non fa nulla sbaglia, occorre interpretare le esigenze rinnovate del turismo". Gli hotel degli anni ì70 sono fuori mercato, conclude: se l'amministrazione sta investendo tanto anche i privati "si muovano, anche perché chi investe nella struttura ha un ritorno, chi non lo fa, fa più fatica"












