Sotto la lente della Corte dei Conti l'incarico del direttore Carradori (Ausl)
La Corte dei Conti mette sotto la lente di ingrandimento l'incarico del direttore generale dell'Ausl della Romagna, Tiziano Carradori. A renderlo noto è l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, rispondendo in Assemblea legislativa al consigliere Fdi Luca Pestelli che da tempo contesta il cumulo da parte di Carradori della pensione (ottenuta nel luglio 2025) e del compenso legato al suo incarico. "E' una telenovela arrivata alla terza puntata- risponde Fabi in aula- ma ci sono novità". Due settimane fa, spiega l'assessore, la Procura regionale della Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna "ha formulato una richiesta di chiarimenti con trasmissione di documenti" in merito proprio all'incarico di Carradori. Gli uffici regionali stanno ora raccogliendo tutti gli elementi utili per rispondere nei tempi richiesti dalla magistratura contabile. "Questa Regione non ha nulla da nascondere", aggiunge Fabi, che si dice "fiducioso" perchè sull'incarico a Carradori "abbiamo fatto una valutazione giuridicamente ineccepibile". L'assessore cita a favore della scelta fatta dalla Regione sia un parere del ministero della Pubblica amministrazione sia un pronunciamento della Cassazione. Inoltre, sottolinea Fabi, è stata la stessa direzione provinciale dell'Inps ha dare il via libera al cumulo tra pensione e compenso, perchè si tratta di "contratti con diversa qualificazione giuridica". Tutto questo sarà contenuto nella risposta alla Corte dei Conti, anticipa l'assessore, "pienamente fiduciosi di aver rispettato il quadro normativo vigente e nella massima trasparenza". Fabi ribadisce quindi la sua stima per Carradori per "il suo impegno, la grande competenza e la professionalità. La sua presenza è garanzia di qualità per la sanità emiliano-romagnola". Pestelli, dal canto suo, dice di voler aspettare a questo punto che "la giustizia faccia il suo corso". E precisa: "In discussione non è la legittimità della nomina di Carradori, ma il cumulo tra trattamento pensionistico e compenso da direttore generale. Il tema non è neanche l'Inps, che eroga il trattamento sulla base di un diritto acquisito".












