Rimini sperimenta le prime Oasi Climatiche Inclusive contro il caldo
Prende il via a Rimini la sperimentazione delle Oasi Climatiche Inclusive, un progetto che unisce le politiche di adattamento climatico alla promozione della salute e al contrasto dell'isolamento sociale, offrendo spazi freschi e protetti durante i periodi di forte caldo.
L'iniziativa, promossa dalla Regione Emilia-Romagna e dall'Ausl Romagna nell'ambito del Piano Regionale della Prevenzione, è realizzata dal Comune di Rimini in collaborazione con Anthea. Le oasi consistono in spazi pubblici di prossimità ad accesso libero e gratuito, pensati appositamente per garantire sollievo e comfort alla popolazione, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili come anziani, bambini e persone fragili.
A partire dal 29 luglio, la fase sperimentale prenderà concretamente forma con l'attivazione dei primi due siti pilota per l'anno 2026: il Parco Giovanni Paolo II – La Cava e il Parco Gianni Rodari – Santa Giustina. La scelta dei quartieri non è casuale, ma frutto di un'analisi tecnica condotta tramite un indice di resilienza bioclimatica sviluppato dal Sistema Informativo Territoriale regionale, che ha valutato le temperature estive, la dotazione di verde urbano e i parametri di vulnerabilità sociale.
Le aree individuate sono state dotate di elementi essenziali per la mitigazione climatica e il comfort urbano, tra cui zone ombreggiate, spazi attrezzati per la sosta con sedute e gazebi, punti di ristoro, accesso all'acqua potabile, servizi igienici e postazioni di bookcrossing. A queste dotazioni si affianca una programmazione di attività culturali, ricreative e sociali curate dagli Enti del Terzo Settore.
L'avvio ufficiale delle attività è fissato per il 29 luglio alle ore 18 al Parco La Cava, in concomitanza con le letture del Circolo Lettori Ad Alta Voce. Nei giorni successivi si terrà l'inaugurazione dell'oasi al Parco Rodari. Il calendario completo degli eventi e la mappa interattiva delle aree sono consultabili sul portale istituzionale del Comune di Rimini.
Le due sedi inaugurate rappresentano il nucleo iniziale di una rete cittadina che l'amministrazione comunale intende progressivamente estendere. Già avviata una ricognizione sul patrimonio pubblico esistente per individuare ulteriori spazi idonei, tra cui il Parco Marecchia, l'area verde di via Freud alla Gaiofana, il Parco Cervi, il Parco Migani a Miramare, il Parco Fabbri, i Giardini Milite Ignoto e altre aree verdi nei quartieri.










