Scuola: a Rimini cresce la copertura dei nidi, servizi più flessibili
Sostenibilità, con la gratuità del servizio; accessibilità, con la copertura al 46%, ben oltre la soglia del 33% richiesta dall'Unione europea; inclusività, con progettazioni sperimentali per il sostegno alla disabilità. Countdown iniziato a Rimini per il ritorno sui banchi di scuola e la vicesindaca Chiara Bellini scatta con la stampa una fotografia del sistema educativo cittadino, concentrandosi in particolare sulla fascia zero-sei anni.
Grazie a un lavoro di squadra che coinvolge centinaia di persone, "abbiamo raggiunto risultati particolarmente significativi per la città", osserva: "Siamo a fine mandato- aggiunge- e non se siederò ancora su questa poltrona" ma il bilancio è decisamente positivo, con la copertura dei posti nido salita dal 28% al 46%, grazie in particolare ai tre nuovi asili finanziati dal Pnrr, "belli, efficienti e funzionali", capaci dunque di "assecondare esigenze pedagogiche, educative, strutturali e funzionali". Dalla prossima estate, inoltre, tre nidi e si ragiona su un quarto, saranno aperti 11 mesi, aggiungendo luglio, mentre per agosto è previsto un servizio privato. Il tutto per andare incontro alle esigenze delle famiglie, chiarisce Bellini. In questa direzione va anche l'estensione dell'orario in certi casi fino alle 18. Così, sottolinea la vicesindaca, si registra "un'inversione di rotta sul calo demografico", con 115 bambini in più ai nidi. Per un totale di 1.166 distribuiti in 15 strutture a titolarità comunale, 11 gestiti direttamente, tre affidati a Formula Servizi e Millepiedi, uno dell'Asp Valloni-Marecchia e uno del Ceis. Le scuole d'infanzia comunali sono invece 17, di cui 12 a gestione diretta e cinque gestite dal Ceis, per 2.738 alunni. Il sistema zero-sei conta complessivamente 454 sezioni, con 180 insegnanti ed educatrici comunali. Un problema di personale "esiste", precisa il dirigente Massimo Stefanini, perché tra posti e ragazzi disabili "il fabbisogno è più che triplicato" ma si sono alzate anche le qualifiche richieste, a fronte di un calo degli operatori. Comune "riusciamo a tenere, grazie all'attrattività che esercita Rimini e a un efficiente mix gestionale". Rimini, prosegue Bellini, è inoltre "pionieristica" sul fronte dell'outdoor education, gli spazi aperti "fanno parte del progetto educativo con iniziative ad hoc". Mentre tra le novità la vicesindaca riporta il prolungamento dell'orario dalle 14 alle 16 ai nidi Isola blu e Il Gabbiano, la creazione di cinque poli zero-sei anni e il cosiddetto "tempo pieno creativo". La città è storicamente "fanalino di coda" in regione per numero di classi con il tempo pieno, così quattro anni fa è stata lanciata la sperimentazione in due primarie con servizio mensa e presenza di educatori fino alle 15.30. Il format ha incontrato il gradimento di un centinaio di famiglie e sarà ora esteso. Tra i servizi c'è poi quello della mensa, chiosa Bellini, che permette ai bambini di sperimentare convivialità e cibi diversi. Rimanere più tempo a scuola, tira le somme, "ha una valenza educativa importante e permette di sperimentare varie attività ludico-ricreative". L'esperienza del nido, inoltre, è "molto importante per la crescita del bambino e offre anche momenti di socialità alla famiglia". Ben venga dunque anche la sperimentazione di "Scuole aperte" per la quale Bellini ha sondato personalmente la "soddisfazione" di famiglie e bambini.
Complessivamente sono oltre 22.000 gli studenti riminesi che ritorneranno sui banchi di scuola il prossimo 15 settembre per la prima campanella dell'anno scolastico. Ai nidi saranno 1.166, e dunque 115 in più rispetto all'anno passato; alle scuole d'infanzia 2.738, sostanzialmente stabili; alle primarie 5.579, quasi 500 in meno; alle secondarie di primo grado 3.866, un'ottantina in meno; infine quasi 9.000 alle secondarie di secondo grado. Tra questo "esercito" di bambini e ragazzi, 694 hanno "bisogni educativi speciali" e il Comune di Rimini investe nove milioni di euro nel sostegno scolastico, garantendo non solo l'insegnante di sostegno ma anche un educatore che si interfacciano con il ragazzo disabile. Con circa 350 educatori. Sul fronte dei trasporti scolastici la domanda risulta costante, con 809 alunni iscritti al servizio scuolabus e una previsione di assestamento attorno alle 820 unità nelle prossime settimane. Le linee attive restano 25, garantendo la copertura dei principali poli scolastici del territorio. Per il servizio navetta dedicato alla "Lucciola" sono 35 i bambini aderenti. Nello scorso anno scolastico 50 alunni hanno beneficiato della riduzione del 50% dell'abbonamento scuolabus, misura confermata anche per il nuovo anno. Il valore del contratto annuale per il servizio di trasporto scolastico rimane stabile, attestandosi oltre 1,1 milioni di euro. Il servizio di refezione scolastica del Comune eroga circa 4.000 pasti quotidiani per un totale di oltre 700.000 pasti all'anno. Le tariffe restano stabili. Per quanto riguarda infine i contributi per i libri scolastici, lo Stato dà un incentivo alle famiglie bisognose per le secondarie di primo e secondo grado al via il sostegno alle famiglie, con 1.734 domande ammesse lo scorso anno. Mentre il Comune di Rimini sostiene il costo dei libri per le primarie, ritirabili direttamente in libreria.










