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Ricevuto pubblichiamo: i Verdi di Rimini sulla Novarese

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 21 Ott 2003 18:35 ~ ultimo agg. 10 Mag 12:21
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I Verdi di Rimini, per voce del presidente Roberto Masi, intervengono sul tema della Colonia Novarese. Il testo dell’intervento:

La valenza strategica della Colonia Novarese è ben chiara a tutti, ma meno pare sia la sua destinazione ottimale per il suo recupero e il suo uso compatibile.
I Verdi di Rimini ritengono –da sempre – che le colonie di proprietà pubblica sono una grande risorsa economica ed ambientale della collettività, e che tale ruolo deve essere salvaguardato.

La privatizzazione deve essere l’occasione per un recupero ambientale della Colonia, per valorizzare gli spazi liberi e i varchi a mare, per il recupero del verde ad uso pubblico salvaguardando il contesto ambientale che è valore aggiunto per l’attività del benessere.

Quindi è necessario che il suo riuso produca il più possibile una ricaduta più ampia nel suo intorno. A tal riguardo vi sono a Riccione già due esempi eclatanti e significativi. Il primo è stata la trasformazione della Dalmine in albergo e il secondo esempio è l’uso della Colonia Burgo nelle Terme di Riccione.

Il primo non ha prodotto alcuna ricaduta ne in termini economici sull’intorno e sicuramente ha peggiorato la qualità ambientale della zona per il massiccio aumento di edificato, senza produrre indotto nel suo intorno.

Il secondo ha invece coinvolto le strutture ricettive e commerciali vicine, stimolandone la loro qualificazione e distribuendo in maniera diffusa la risorsa Colonia, aumentando la qualità urbana e ambientale e allungato la stagione per molti alberghi.

I Verdi – lo avevano già proposto nel programma del 99 – ritengono che la Colonia Novarese debba diventare un centro del Benessere e nello stesso tempo un centro Universitario del benessere, con facoltà specializzate nella cura del corpo e della bellezza. Solo con l’inserimento della Università nella Novarese si avrebbe un Centro benessere autorevole e interessante, sviluppando tutte le possibili sinergie con il privato. Inoltre la presenza di una fonte termale rafforza tale destinazione, mentre la parte alberghiera – notoriamente necessaria per sostenere economicamente tutto l’investimento – non impedirebbe in questa proposta l’indotto prodotto dal Polo del benessere (centro benessere privato e Università) verso altri alberghi e su Miramare in generale. Se come si è più volte dichiarato la privatizzazione della Novarese non deve servire a fare cassa, allora occorre che questo ruolo sociale della Colonia sia ben definito da subito.

La realizzazione di tale Polo del benessere – davvero unico in Italia – permetterebbe di dare risposte concrete alle numerose “fantasie” di fine stagione sulla crisi del turismo a Rimini, oltre che dare un motivo economicamente convincente per riqualificare le strutture alberghiere di Miramare.

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