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13 favorevoli e 11 astenuti

Riccione. Ok dal consiglio all'atto di indirizzo per darsena ed ex Savioli

In foto: Riccione
Riccione
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Con 13 voti favorevoli e 11 astenuti (tra cui l'esponete di Riccione Coraggiosa Francesca Sapucci) il Consiglio comunale di Riccione ha approvato gli indirizzi per il Piano particolareggiato di iniziativa pubblica per la rigenerazione dell’area dell’ex hotel Savioli Spiaggia e della darsena di ponente. L’atto dà il via libera alla trasformazione di un settore strategico tra il porto canale, il lungomare e il tessuto urbano. 

L’intervento, spiega l'amministrazione, prefigura una profonda riqualificazione che unisce il rinnovo delle strutture ricettive al restyling completo degli spazi collettivi. Prevista la demolizione dell’ex hotel Savioli Spiaggia e la sua ricostruzione come struttura alberghiera di alta gamma, unita all’accorpamento della volumetria derivante dalla demolizione dell’ex Hotel Sabrina nella cui area sarà costruito un parcheggio pubblico alberato. Contestualmente, la darsena di ponente e il tratto di viale Galli vedranno interventi di pedonalizzazione, nuove pavimentazioni di pregio, arredi urbani, vasche d’acqua, la creazione di una ciclabile di collegamento e il potenziamento delle dotazioni ambientali contro le isole di calore. Il Piano particolareggiato, conforme al RUE, costituisce una modalità attuativa che permette di superare i limiti di densità edilizia e di altezza che la normativa nazionale impone per gli interventi diretti. La competenza per l'adozione è della Giunta comunale che ha però scelto, vista la rilevanza del comparto interessato, di coinvolgere il Consiglio comunale nell'esprimere un indirizzo politico.
L’approvazione delle linee d’indirizzo orienterà la Giunta nella definizione dei contenuti strategici del Piano che poi passerà all’adozione formale prima di essere depositato per consentire a cittadini, associazioni e portatori di interesse di visionare la documentazione nel dettaglio e presentare eventuali osservazioni. A seguito di questa fase partecipativa, avverrà la chiusura definitiva del percorso.

Dopo oltre vent’anni di attesa, diamo finalmente una risposta concreta e definitiva a una delle ferite urbanistiche più dolorose di Riccione”, affermano in una nota congiunta la sindaca Daniela Angelini e l’assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli. “Non potevamo più permettere che un’area di così straordinario valore, punto di incontro tra la città, il porto e il mare, restasse immersa nel degrado e nell’abbandono. Con questo passaggio in Consiglio comunale abbiamo scelto di assumere una precisa responsabilità politica e di tracciare una rotta chiara: guidare la trasformazione privata per ottenere straordinari benefici pubblici per tutta la comunità. Riccione ritrova la capacità di pianificare il proprio futuro, con interventi capaci di unire qualità architetturale, mobilità sostenibile, verde e decoro urbano”.

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