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sguardo sul passato

Reperti nel cantiere Casa della Comunità. Il Comune: fermento e attesa sugli esiti

In foto: il cantiere di via Ovidio (@newsrimini)
il cantiere di via Ovidio (@newsrimini)
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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“Ancora una volta la storia di Rimini riaffiora in superficie, riaccendendo la curiosità e l’interesse per il sempre affascinante racconto dell’evoluzione dell’uomo in rapporto al territorio attraverso i millenni. C’è quindi fermento ed attesa per conoscere gli esiti degli approfondimenti e delle indagini in capo alla Soprintendenza rispetto ai recenti ritrovamenti effettuati nell’area del cantiere della nuova casa della comunità di via Ovidio, che stando a quanto si apprende potrebbero essere riconducibili ad un villaggio su palafitte di epoca preromana. Una scoperta che, se validata dagli esperti, rappresenterebbe un unicum per Rimini. Lo dice l’amministrazione comunale sugli sviluppi degli scavi archeologici (vedi notizia) intravedendo la possibilità di avere “nuovi preziosi elementi di conoscenza per approfondire la storia di Rimini prima di Ariminum, prima cioè della fondazione nel 268 della colonia romana, andando così a confermare quanto in parte già documentato attraverso le testimonianze conservate al Museo della città rispetto alla frequentazione dell’uomo nel nostro territorio attraverso tutta l’epoca preistorica e protostorica”. Lo spazio museale di via Tonini dedica infatti “un’intera sezione dedicata a quell’immenso arco temporale racchiuso tra paleolitico e età del ferro: un itinerario che prende le mosse da un milione di anni fa con i segni della presenza dell’homo erectus sul colle di Covignano, allora lambito dal mare e che prosegue attraverso “preziose” eredità quali le selci scheggiate del neo-eneolitico. Il ritrovamento appena effettuato all’ospedale potrebbe arricchire questa ‘sguardo’ sul passato”.

Il Comune non nasconde quindi la curiosità “di conoscere le risultanze delle indagini, per capire se da questo ulteriore rinvenimento sarà possibile arricchire di nuovi dettagli il racconto di un territorio attraverso le epoche”. E, aggiunge l’amministrazione, “nel caso del sito appena emerso di via Ovidio, siamo certi è che i diversi soggetti coinvolti sapranno trovare la migliore soluzione per garantire equilibrio tra una eventuale valorizzazione dei reperti e il cantiere della Casa della Comunità, con l’auspicio di proseguire nei tempi con la realizzazione di un investimento che è strategico e fondamentale per il nostro territorio. Parallelamente, Rimini continuerà ad investire nel percorso di rafforzamento della medicina di prossimità, attraverso la realizzazione delle altre due Case in progetto nelle zone nord e sud della città”

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