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interrogazione in Consiglio

Renzi (FdI). Su Tari: più controlli, trasparenza sui conti e rispetto del decoro

In foto: cassonetti in zona stazione (da Gioenzo Renzi)
cassonetti in zona stazione (da Gioenzo Renzi)
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Trasparenza sui costi della Tari e pugno duro contro l’abbandono dei rifiuti: sono le richieste avanzate dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Gioenzo Renzi con un’interrogazione sui servizi ambientali a Rimini.

Negli ultimi nove anni, ricorda Renzi, il costo della Tari in città è salito di circa 10 milioni di euro, passando dai 40,4 milioni del 2017 ai 49,8 previsti per il 2026, con un’ulteriore proiezione a quota 51,7 milioni nel 2027. Se per l'anno in corso l’amministrazione ha mitigato il rincaro (+3,86%) impiegando 4,3 milioni dell'avanzo vincolato, Renzi precisa che si tratta di un'applicazione obbligatoria delle direttive Arera e non di un’iniziativa autonoma. Preoccupa inoltre la crescita costante dell’insoluto, giunto a 6,7 milioni di euro nel 2025. Per contrastare l'evasione — che per il 63% fa capo ad attività stagionali e commerciali — la proposta è di applicare rigorosamente il Durt (Documento unico di regolarità tributaria), negando le licenze a chi non è in regola con i tributi locali. Sullo sfondo resta una raccolta differenziata ferma al 67%, lontano dall’80% della media regionale.

Accanto ai conti, c'è il decoro nel quartiere Borgo Marina, dove i cassonetti - denuncia Renzi - sono costantemente assediati da scatoloni, imballaggi e scarti alimentari lasciati sul marciapiede. Oltre a danneggiare l'immagine turistica della città, la prassi crea rischi igienico-sanitari, specie in estate secondo il consigliere: i continui passaggi degli operatori Hera e le telecamere non bastano più. Renzi sollecita servono controlli in presenza per sanzionare le utenze scorrette, un aumento dei contenitori disponibili e clausole più severe nella prossima gara europea per la gestione del servizio.

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