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Renzi (AN): Anthea, brutta copia della vecchia Amia

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Sab 13 Dic 2008 18:57 ~ ultimo agg. 12 Mag 19:13
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Anthea : una brutta copia della vecchia Amia

In occasione della discussione in Consiglio Comunale con la quale il Comune di Rimini ha accettato di acquistare assieme ai Comuni di Bellaria e Santarcangelo di Romagna l’intera proprietà di Anthea Srl per lo svolgimento dei servizi di progettazione e manutenzione del verde pubblico, lotta antiparassitaria, manutenzione strade e con esclusione delle onoranze funebri ( che non sappiamo a chi verranno affidate in futuro, stante l’impegno di volerle dismettere ), ho espresso le seguenti considerazioni:

Hera Spa ha creato nel 2005 la società Anthea, per la gestione dei suddetti servizi, che ha registrato una perdita nel 2005 di euro 906.000 e nel 2006 di euro 170.000.=, con una perdita media nei due anni pari a 624.000.= euro. Nulla è dato sapere dei risultati di gestione degli esercizi 2007 e 2008, ma solo le previsioni dei prossimi tre anni avrebbero comportato una perdita di euro 2.470.000 euro.

A fronte di tale prospettiva era evidente l’intenzione di Hera a cedere questa società al Comune per liberarsi di servizi, riteniamo, non tanto perché estranei al suo “core-business” ma in quanto questi erano solo in perdita (credo che se avessero registrato un cospicuo utile difficilmente sarebbero stati ceduti );

Il Comune ha così rilevato la Società con un cap. soc. di 50.000 euro, di cui 49.000 sottoscritto dal Comune di Rimini e 500 euro ciascuno dai Comuni di Bellaria e Santarcengelo, assorbendosi l’onere di 79 dipendenti, di un Amministratore Unico, e del Collegio Sindacale. Non si neppure preso in considerazione la possibilità di aprire al mercato la vendita della Società o la creazione di una Cooperativa tra i dipendenti ma si è voluto dare vita ad un probabile nuovo “ carrozzone municipale” a carico della collettività.

Oltre ad assorbirsi una società che non è detto possa raggiungere l’auspicato pareggio di bilancio dal 2009, si è abbandonato il servizio di pompe funebri e si è voluto fare un ulteriore “regalo” rappresentato dalla cessione gratuita degli immobili di proprietà del Comune di Rimini, attualmente occupati dalla Società Anthea, per i quali la stessa paga un cospicuo affitto. E’ un regalo di 8.384.800 euro e non si capisce per quale motivo questo immobile, così valutato, venga patrimonializzato nella società Anthea di cui il Comune di Rimini diventerà proprietario per il 99% ;

Ritengo che sarebbe stato più opportuno, se si voleva agevolare Anthea, trasformare il contratto di locazione in essere in un contratto di comodato gratuito, mantenendo in capo al Comune la proprietà dell’immobile. Ciò in quanto nella deprecabile ipotesi che l’azienda subisca perdite, non è da scartare in futuro l’ipotesi che il bene immobile ceduto dal Comune di Rimini, serva per la copertura dei debiti, con il conseguente depauperamento di un patrimonio che apparteneva al Comune e che sarebbe stato opportuno salvaguardare.

Queste, in sintesi, le ragioni della nostra contrarietà a questa operazione approvata dalla maggioranza che non ci sembra abbia salvaguardato l’interesse del Comune di Rimini.

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