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Redditi online. Da Mussoni una lettera a Vitali: no a pregiudizi

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 5 Set 2011 16:44 ~ ultimo agg. 14 Mag 14:23
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Plaudendo alla proposta della pubblicazione dei redditi sui siti dei comuni, Vitali aveva proposto che fossero comunque obbligatori almeno i redditi di chi gestisce o ha in affitto beni del pubblico demanio.

La lettera di Mussoni:

Gentile Presidente della Provincia Stefano Vitali,
abbiamo letto le sue ultime dichiarazioni, in particolare quelle che riguardano l’utilità di rendere pubbliche le dichiarazioni di tutti i contribuenti per la lotta all’evasione fiscale.

Lei stesso ne immagina la difficoltà, quindi ripiega sugli imprenditori che agiscono su beni demaniali, introducendo una categoria di contribuenti che però il fisco non separa dalle altre.

Intendiamoci bene, ritrovandoci su una convinzione comune: le tasse vanno pagate. Tutte. Chi non le paga, quando individuato con certezza, è giusto che sia sanzionato.
Poi spetta all’istituzione pubblica incassare la somma dall’evasore, cosa che in Italia accade intorno a quote spesso inferiori al 20%. Però di questa mancanza grave non c’è traccia nelle parole degli uomini politici. Evidentemente ci sarebbe da fare un mea culpa che non viene proprio spontaneo.

Veniamo a noi. In Italia ci sono molte categorie di imprese che operano utilizzando beni pubblici. Abbiamo però la sensazione che i suoi riferimenti abbiano il bersaglio negli operatori balneari. Noi ci concepiamo innanzitutto come una categoria decisiva (basta guardare tutte le indagini sulla soddisfazione dei turisti) per il successo della nostra offerta turistica balneare.

La invitiamo a riflettere sulla sua posizione. Non sappiamo se sia segno di civiltà pubblicare i redditi di tutti cittadini, ma non è questa la sede per dibattere un argomento che ha risvolti sociali da considerare con molta attenzione.

Di sicuro non è accettabile che si creino delle discriminazioni, qualcosa che somiglia a voler puntare il dito su una categoria, innescando così il pregiudizio che si tratti di evasori. Speriamo che non sia questo il suo pensiero e di esserci sbagliati.

Giorgio Mussoni
Presidente Oasi Confartigianato

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