Recensioni online, ecco la nuova legge per garantire autenticità e trasparenza
Entra ufficialmente in vigore la Legge n. 34/2026 sulle PMI che, tra le altre cose, introduce regole chiare in tema di recensioni online.
“È un primo, decisivo passo per riportare trasparenza e correttezza nel sistema delle recensioni online - sottolinea Denis Preite, presidente di FIPE-Confcommercio della provincia di Rimini - che oggi è tra i fattori determinanti nelle scelte dei consumatori, in particolare nei settori della ristorazione e del turismo. Non è una legge perfetta, ma è fondamentale. Da tempo denunciamo come le recensioni false possano incidere pesantemente sulle attività, arrivando a compromettere la reputazione e una quota significativa del fatturato. Questa è una battaglia di legalità che oggi trova finalmente un primo approdo concreto.
Da anni FIPE è in prima linea, a livello nazionale e locale, in questa battaglia".
In base alla nuova disciplina le recensioni devono provenire da chi ha effettivamente usufruito del servizio e devono essere verificabili. Inoltre viene introdotto un limite di 30 giorni per la loro pubblicazione. "Una misura di buon senso - aggiunge Preite - che rafforza l’attendibilità dei contenuti, rendendoli più pertinenti e verificabili. Un tempo definito consente agli operatori di ricostruire i fatti, intervenire e rispondere con tempestività. Con questa legge non viene limitata la libertà di espressione dei consumatori. Al contrario, si alza la qualità dell’informazione: una recensione deve essere autentica, riferita a un’esperienza reale e libera da condizionamenti o incentivi. Solo così può generare fiducia e valore per il mercato”.
Il direttore della Confcommercio riminese Andrea Castiglioni ricorda come "le recensioni incidono in modo diretto sulla reputazione e sui risultati economici delle imprese. Quando sono false o manipolate, alterano la concorrenza, distorcono il mercato e colpiscono ingiustamente chi lavora con serietà. Per questo garantire autenticità, trasparenza e affidabilità non era più rinviabile."
La nuova disciplina, pur non prevedendo l'obbligo di rimozione automatica dei contenuti non conformi, impone alle piattaforme di intervenire tempestivamente su segnalazione. "Un meccanismo - aggiunge Castiglioni - che rafforza il ruolo attivo di imprese e associazioni nella tutela della reputazione. Altro punto qualificante è la maggiore trasparenza sulle recensioni verificate: non sarà più accettabile attribuirla a opinioni non basate su esperienze reali ma dimostrando l’effettiva fruizione del servizio, ad esempio tramite documentazione fiscale, ma senza introdurre obblighi per i consumatori. Come FIPE Rimini ribadiamo l’impegno nel promuovere trasparenza e correttezza anche in questo ambito, continuando a sostenere norme e iniziative a difesa del tessuto imprenditoriale del territorio”.












