Rapina all’Osteria delle donne: ai domiciliari due dei tre fermati
Il Gip del tribunale di Rimini Giacomo Gasparini ha infatti concesso gli arresti domiciliari a Filippo Mangione, classe ’74, barese e Massimo Labriola, di 28 anni, di Matera, dipendente dell’osteria presente al momento dell’irruzione dei rapinatori, colui che ha permesso ai banditi di entrare nel locale aprendo una porta di sicurezza.
Contro Labriola un rapinatore aveva puntato contro la lupara per farsi consegnare il cellulare. Telefono che il lucano si era fatto riconsegnare durante la spartizione del denaro, recuperato dai militari durante la perquisizione dell’appartamento che
divideva con Mangione e dove aveva fatto rientro dopo la scarcerazione.
Sia labriola che Mangione hanno ammesso le proprie responsabilità. Resta invece in cella Corrado “Dino”
Colaianni, 37 anni, di Bisceglie (Bari), mulettista alla Scm di Rimini, indicato dai due camerieri (anche Mangione aveva lavorato per l’osteria a Natale) come l’ideatore del colpo e fornitore delle armi, che però “ha assicurato che erano armi
giocattolo”.
Colaianni è già conosciuto alle forze dell’ordine e durante l’udienza di convalida si è avvalso della facoltà di non rispondere.












