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polemica infinita

Questura, interrogazione Pd: “Dal Governo pretendiamo risposte concrete”

In foto: la struttura di via Ugo Bassi
la struttura di via Ugo Bassi
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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In un’interrogazione depositata in assemblea legislativa, i consiglieri regionali Pd Nadia Rossi, Giorgio Pruccoli, Valentina Ravaioli, Paolo Zoffoli e Mirco Bagnari chiedono conto al Governo del perché siano stati cambiati gli accordi presi nell’ambito del Patto per la Sicurezza firmato con i sindaci e il prefetto in merito allo stabile di via Ugo Bassi. “Il nostro territorio – dicono – ha bisogno di risposte concrete da parte del Governo, e non di politici che vengano a fare passerelle in cerca di consenso immediato”.

“Il patto, firmato a fine 2017 dai sindaci dei territori, ministro dell’Interno e prefetto, impegnava ad una reciproca e condivisa attività sui temi della sicurezza. Proprio in quest’ottica – sostengono i consiglieri – sono stati investiti 600mila euro per traslocare gli uffici del Centro per l’impiego di Piazzale Bornaccini in modo da dare da subito una sede temporanea alla Questura, i cui dipendenti attualmente lavorano in condizioni assolutamente inadeguate. Si è trattato di una vicenda complessa, che ha previsto anche lo spostamento di molti lavoratori. Lo scorso 24 gennaio un drappello leghista, composto dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, dal sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, e dalla parlamentare Elena Raffaelli oltre che dal segretario provinciale Bruno Galli, si è recato insieme al prefetto e al questore di Rimini in visita agli uffici di via Bornaccini, senza informare della visita, né incontrare, i sindaci del territorio, che pure erano stati convocati nella mattinata dello stesso giorno sul tema del Patto per la Sicurezza e dei corretti rapporti istituzionali”.

“Subito dopo l’incontro – concludono gli esponenti regionali del Pd – gli stessi enti non invitati hanno appreso dai media che i locali di via Bornaccini, che in base al Patto erano stati messi a disposizione solo temporaneamente, venivano assegnati per 18 anni alla Questura. In questo modo rimarrà ancora irrisolta la questione dello stabile di via Ugo Bassi, che secondo il Patto per la sicurezza doveva essere ristrutturato dal ministero dell’Interno per ospitare la futura questura e che invece rimarrà a marcire”.

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