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Rimini in controtendenza

Quando la vacanza è un lusso per pochi. Crescono le famiglie monoreddito

In foto: Rimini
Rimini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Quando diventa difficile far quadrare il bilancio famigliare, le prime spese a saltare sono quelle non essenziali. E così le ferie stanno diventando sempre più un lusso per pochi. Secondo i dati Istat e l'analisi di Openpolis, nel 2025 oltre il 33% delle famiglie con un figlio e più della metà di quelle con tre o più figli (53,3%) non hanno infatti potuto permettersi nemmeno una settimana di riposo lontano da casa. E non è solo un problema economico o di consumo ma anche una sorta di "privazione educativa" per i bambini che non possono accedere a opportunità formative informali fuori dal contesto quotidiano. Le maggiori difficoltà le incontrano le famiglie monoreddito, con figli piccoli, una categoria sempre più diffusa in Italia. L'Emilia Romagna sembra però passarsela un po' meglio di altre regioni, anche se in questo caso gli ultimi dati disponibili risalgono al 2022. Su 10 capoluoghi (Forlì e Cesena sono considerati separati), otto migliorano e due (Ferrara e Cesena) peggiorano rispetto al 2015. A Rimini l'incidenza delle famiglie monoreddito con figli piccoli scende dal 43,6 al 43%, pur restando una delle più elevate in Emilia Romagna dove solo Ferrara fa peggio. Per la Riviera, realtà turistica per eccellenza, un problema non di poco conto: da un lato quattro famiglie riminesi su dieci potrebbero dover rinunciare alle meritate ferie mentre dall'altro sempre più persone rischiano di non potersi permettere di venire a Rimini in vacanza. 

Capoluoghi Emilia‑Romagna (2015–2022)

Indicatore: famiglie monoreddito con figli piccoli
Fonte: Openpolis –
Istat                                                                         

Comune capoluogo

Incidenza 2015

Incidenza 2022

Differenza 2022–2015

Bologna

45,2%

43,0%

−2,23 p.p.

Modena

42,2%

41,0%

−1,23 p.p.

Reggio nell’Emilia

39,5%

38,3%

−1,21 p.p.

Parma

41,7%

40,7%

−0,98 p.p.

Piacenza

43,9%

42,9%

−1,06 p.p.

Ferrara

46,2%

46,5%

+0,34 p.p.

Ravenna

43,0%

42,8%

−0,18 p.p.

Forlì

42,1%

40,9%

−1,18 p.p.

Cesena

40,0%

40,7%

+0,73 p.p.

Rimini

43,6%

43,0%

−0,57 p.p.

 



 

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