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oggi 137 dipendenti

La storia de La Formica. In 30 anni ha dato lavoro ad oltre 1300 persone

In foto: L'assemblea della Formica
L'assemblea della Formica
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Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Martedì 21 luglio l'assemblea dei soci della cooperativa sociale La Formica ha approvato il bilancio 2025, celebrando al tempo stesso i trent'anni di attività della cooperativa, nata nel 1996. Un appuntamento che ha rappresentato - spiega il Presidente Pietro Borghini - non solo il momento di approvazione dei conti, ma anche l'occasione per ripercorrere una storia fatta di lavoro, inclusione e solidarietà che, in tre decenni, ha contribuito a costruire a Rimini un modello concreto di inserimento lavorativo per le persone più fragili. Dietro questi trent'anni ci sono centinaia di storie personali. Uomini e donne, padri e madri, persone appartenenti alle categorie protette che avevano perso un lavoro, una casa, una prospettiva o semplicemente la fiducia in sé stessi e che hanno trovato nella cooperativa una seconda possibilità. Per molti, La Formica è stata il luogo in cui qualcuno ha deciso di scommettere ancora sulle loro capacità quando ormai nessun altro era disposto a farlo. Il lavoro è diventato così molto più di un'occupazione: uno strumento di autonomia, dignità e reinserimento nella comunità. 

Fondata il 1° marzo 1996 dall'iniziativa di nove giovani provenienti dalle esperienze del volontariato cattolico e del servizio civile nella Caritas di Rimini, La Formica ha mosso i primi passi occupandosi della raccolta di carta e cartone nel centro storico della città. Da quell'attività iniziale è nato un percorso che negli anni si è esteso ai servizi ambientali, alla manutenzione stradale, ai servizi cimiteriali, alle affissioni, ai traslochi, alle pulizie e ad altre attività, mantenendo sempre come obiettivo principale l'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. I numeri raccontano bene questa crescita. Dai 17 soci del 1996 si è arrivati ai 70 del 2025, mentre i lavoratori sono passati da 6 a 137 con una forte stabilità occupazionale: il 93% dei dipendenti è assunto a tempo indeterminato. In trent'anni la cooperativa ha attivato ben 1.381 contratti di lavoro. Accanto a questo si sono sviluppate anche importanti opportunità stagionali, che nel 2025 hanno coinvolto circa sessanta persone, diventando spesso il primo passo verso un successivo inserimento stabile nel mondo del lavoro. 

Il dato più significativo rimane però quello sociale. Oggi oltre il 30% dei lavoratori appartiene alle categorie di svantaggio riconosciute, mentre un ulteriore 20% proviene da situazioni di grave fragilità economica e sociale. Le persone inserite sono passate da una unità nel 1996 a 44 nel 2025. Invalidi civili, ex detenuti, ex tossicodipendenti, persone senza dimora, madri sole e cittadini che rischiavano l'emarginazione hanno trovato nella cooperativa un'opportunità concreta per ricostruire il proprio futuro. È proprio questo il valore aggiunto che La Formica rivendica dopo trent'anni di attività. Persone che da destinatarie di interventi assistenziali diventano lavoratori, contribuenti e cittadini pienamente inseriti nella comunità. Un cambiamento che produce benefici per loro, ma anche per il territorio e per gli enti pubblici: meno marginalità, minore dipendenza dai servizi assistenziali, maggiore partecipazione economica e sociale. Un investimento che genera valore collettivo e restituisce ricchezza alla comunità invece di rappresentare un costo permanente. 

"L'impatto prodotto in questi anni va ben oltre i numeri occupazionali. La cooperativa ha contribuito alla prevenzione del disagio sociale, al contrasto dell'emarginazione e dell'impoverimento, al miglioramento della qualità della vita sul territorio e allo sviluppo di una rete di collaborazione con enti pubblici, associazioni, Caritas, imprese e realtà del Terzo settore. Un modello che ha saputo coniugare impresa e solidarietà, dimostrando che inclusione sociale e qualità dei servizi possono procedere insieme. E anche con un alto livello di professionalità, avendo ottenute negli anni tutte le certificazioni di qualità necessarie per i servizi svolti. Fin dalla nascita, La Formica ha inoltre scelto di costruire la propria crescita su principi di partecipazione e mutualità: condivisione dei risultati economici, valorizzazione delle persone indipendentemente dal titolo di studio, possibilità di crescita professionale, democrazia interna e collaborazione costante con il territorio e con centinaia di realtà sociali. Un'identità che negli anni ha contribuito a fare della cooperativa un punto di riferimento per l'inclusione lavorativa in Emilia-Romagna. Dopo trent'anni La Formica non rivendica soltanto ciò che è stato costruito. Chiede soprattutto che il valore sociale prodotto venga riconosciuto con scelte coerenti e responsabilità condivise. Perché una comunità misura la propria forza anche dalla capacità di non lasciare sole le realtà che, ogni giorno, trasformano le fragilità in opportunità".

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