Promozione dell’entroterra, per Galli è ora di cambiare. Critiche all’Apt
Secondo l’assessore provinciale al Turismo Fabio Galli, “l’ulteriore salto di qualità per l’area interna lo si potrà compiere allorché ci lasceremo alle spalle la logica antica di una promozione, figlia riconosciuta di una impostazione più orientata a mantenere equilibri tra territori piuttosto che esaltare le potenzialità trainanti di chi è eccellenza del turismo”. E Galli cita l’allegato all’ultimo numero di ‘Bell’Italia’, curato da APT Emilia Romagna. “Sfogliando l’elegante fascicolo, emerge chiaramente la classica architettura ‘geopolitica’ della promozione: Rimini è il mare, l’Emilia è i motori e l’enogastronomia, i castelli malatestiani sono nel forlivese e il cesenate, a Ravenna i mosaici. A tutti un po’, in modo che tutti siano contenti alla fine. Ma, sinceramente, questa impostazione non convince fino in fondo”. Al di là delle singole dimenticanze e delle assenze (l’assessore cita le rocche e i castelli malatestiani del Riminese, l’alta Valmarecchia… i prodotti enogastronomici a partire dalla piada per finire al tartufo, al fossa di Talamello e all’olio…), si tratta per Galli “di un metodo promozionale che, involontariamente, rischia di privilegiare lo stereotipo”.












