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Post razzista legato a Riccione su un canale a nome Lega. La sindaca: gravissimo

In foto: Un frame del video
Un frame del video
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Un post dal forte tenore razzista è stato pubblicato sul canale tiktok "Lega" con oltre 200mila follower e un nome e un’impostazione grafica identica ai profili ufficiali della Lega presenti su altre piattaforme social. Nel breve filmato, già visualizzato da oltre trecentomila profilli, le immagini sono quelle di una spiaggia in una località non ben definita dove sono stesi ragazzi dalle pelle nera e con il pov: è il 2030, sei sulla spiaggia di Riccione e Matteo Salvini non è il Ministro degli Interni

"Un contenuto gravissimo, intriso di un razzismo estremo e inaccettabile, che associa il colore della pelle delle persone alla criminalità e al degrado" ha dichiarato a commento la  sindaca di Riccione, Daniela Angelini. “Non seguo la pagina della Lega – aggiunge Angelini – ma quando mi è stato segnalato questo video, francamente, ho pensato subito che fosse un falso, uno scherzo di pessimo gusto. Chiunque veda quel profilo, con la spunta blu, i rimandi ufficiali al sito per le iscrizioni al partito, le grafiche e il logo ufficiali identici a quelli usati su Instagram, e noti persino che la pagina è seguita direttamente da Matteo Salvini, è portato inevitabilmente a intuire che si tratti del canale ufficiale del partito. Se così fosse, saremmo di fronte a una deriva inaccettabile: la manifestazione di un razzismo estremo, il punto più basso possibile che si possa raggiungere nell’identificare le persone come criminali solo per l’incarnato, facendo passare il messaggio irricevibile che il ruolo di un ministro dell’Interno sia quello di vantarsi di risolvere i problemi ripulendo le spiagge da chi ha la pelle di un colore diverso dal suo”.
Se quel canale appartiene davvero alla forza politica guidata dal vicepresidente del Consiglio – prosegue la prima cittadina – ci troviamo davanti a un fatto che va molto oltre l’imbarazzo istituzionale. Si tratta di un’offesa alla nostra Costituzione, che riconosce l’uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione alcuna. Riccione è da sempre una città dell’accoglienza e dell’ospitalità e non permetterà mai che il colore della pelle venga usato per discriminare o per fare propaganda letteralmente sulla pelle della nostra comunità”. Dalla prima cittadina la richiesta di chiarimenti: "Se la pagina è ufficiale della Lega, come chiunque è portato a ritenere vedendola e considerando che è tra le sole 27 che il leader del partito segue, mi auguro che il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini prenda subito le distanze da quel contenuto, si scusi ufficialmente con la città di Riccione e ne ordini l’immediata rimozione. Qualora invece, paradossalmente, non fosse un canale a lui direttamente riconducibile, ci si troverebbe di fronte a un grave episodio di manipolazione e il vicepresidente del Consiglio dovrebbe fare subito tutto ciò che è in suo potere per tutelare l’immagine del suo partito oltre che l’onore della città di Riccione, sporgendo le dovute denunce e mettendo fine a questa vergogna. In assenza di un’azione tempestiva in una direzione o nell’altra, dimostrerebbe di non essere adeguato a ricoprire un ruolo istituzionale di così grande responsabilità per il nostro Paese”.

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