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La realtà cittadina è diversa

Petrucci (PD): coinvolgere le frazioni ma non col vecchio modello dei quartieri

In foto: Matteo Petrucci
Matteo Petrucci
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Sab 5 Feb 2022 14:21 ~ ultimo agg. 29 Mag 07:28
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Nel dibattito sulla partecipazione delle frazioni, conseguente a una commissione consiliare in cui si è discussa una proposta di Marcello (FdI) (vedi notizia), interviene anche il capogruppo del PD in Consiglio Comunale a Rimini Matteo Petrucci. Come premessa, il nuovo corso del PD cittadino nei rapporti con i suoi protagonisti sul territorio: “Un rapporto ho apprezzato la neo Segretaria Zangari abbia inserito all’interno della Segreteria ben quattro Consiglieri Comunali (il sottoscritto, Marchioni, Zamagni e Carminucci), dimostrando così di voler ricostruire l’importante legame che deve esistere tra il gruppo consiliare del PD ed il livello comunale del Partito.  Il contributo del PD è fondamentale per i Consiglieri, soprattutto per valorizzare ogni territorio ed alimentare il dibattito politico e le proposte tematiche da sviluppare all’interno dell’Amministrazione. Soprattutto le zone più periferiche della città devono vedere esplodere il loro potenziale allo scopo di valorizzare le solide e forti comunità di persone che quotidianamente le vivono”.

“Da questo punto di vista – prosegue Petrucci – il nostro Sindaco è già passato dalle parole ai fatti. In piena campagna elettorale aveva detto di voler ricollocare le frazioni della città al centro dei progetti. A quattro mesi dalle elezioni si è già mosso in tal senso. Basti pensare alla candidatura della necessaria palestra di Gaiofana per i fondi del PNRR, agli studi di fattibilità per estendere la pista ciclopedonale di Via Coriano fino a Tombanuova, alla nuova piazza di San Salvatore già consegnata ai cittadini, al potenziamento degli impianti di videosorveglianza (con l’installazione di altre 80 videocamere che si aggiungono alle 190 già attive). Ma di esempi se ne potrebbero proporre ancora diversi. Ora le vere sfide che l’Amministrazione ha di fronte riguardano il decentramento dei servizi, la creazione delle fondamentali case della salute, l’estensione delle reti ciclopedonali, ed un pieno funzionamento dei distaccamenti della Polizia Locale anche alla luce delle nuove assunzioni che dovrebbero essere operative dal primo marzo. Da questo punto di vista sussistono tutti i presupposti affinché l’Amministrazione possa ottenere risultati eccellenti nel breve periodo. Personalmente ritengo importanti anche altri due temi: la valorizzazione dei CiViVo ed il rilancio di forme di partecipazione. Erroneamente i CiViVo sono stati interpretati come una forma di coinvolgimento in grado di sopperire alla mancanza dei vecchi Consigli di Quartiere. Ma non è così in quanto rappresentano certamente una forma di partecipazione e volontariato preziosissima, ma devono essere tenuti distinti dal coinvolgimento inerente ai processi democratici che caratterizzano la politica. In quest’ottica sposo totalmente la linea della Vicesindaca Bellini che nel contesto della Prima Commissione svolta in settimana, ha evidenziato come debbano essere individuati strumenti inclusivi in grado di incidere su una realtà come quella riminese, profondamente cambiata nell’ultimo decennio. E la soluzione, a mio avviso, non può essere quella ventilata dal centrodestra con la riproposizione quasi fedele dei Consigli di Quartiere. Occorrono assemblee aperte in modalità mista (on line ed in presenza) dalle quali nascano proposte che possano tramutarsi in azione amministrativa attraverso apposite votazioni in Consiglio Comunale. Ad ogni modo fino a quando queste modalità di partecipazione non saranno definite nel dettaglio, e approvate in Giunta e Consiglio, dovrà comunque essere premura dell’Amministrazione organizzare momenti di condivisione tematica con la cittadinanza interessata.

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