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Per la Fortezza di San Leo 200.000 euro di fondi statali

In foto: la fortezza
la fortezza
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 5 Gen 2016 13:47 ~ ultimo agg. 19 Mag 06:24
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Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini ha approvato il programma triennale degli investimenti per il patrimonio, che contiene 241 interventi in tutta Italia.  La Fortezza di San Leo è inserita nei 12 interventi contenuti nel programma triennale degli interventi del fondo per la tutela del patrimonio in Emilia Romagna.
Le risorse sono destinate prioritariamente all’adeguamento impiantistico dei numerosi ambienti della Fortezza di San Leo e per allestimenti multimediali, per 200.000 euro.
Spiega il sindaco di San Leo, Mauro Guerra “la notizia, attesa, è il coronamento di un intenso lavoro preparatorio che è culminato con l’integrazione del Piano Triennale, in luglio 2015, da parte del nuovo Direttore del Polo Museale Regionale di Bologna Dott. Scalini, con la fondamentale collaborazione dell’allora Direttrice della Fortezza Arch. Annalisa Conforti. Ricordo che, per la prima volta,  Il 29 luglio 2015 un Ministro alla cultura ha visitato, seppur in forma privata, la Fortezza di San Leo. Nell’occasione si fece infatti il punto sui progetti conclusi e quelli in divenire, grazie anche alla costante attenzione dell’Onorevole Tiziano Arlotti, che ringrazio a nome della Comunità Leontina”
La Fortezza torna così a beneficiare di risorse ministeriali, dopo anni di assenza di questo canale finanziario, seppur sia un bene del demanio statale. Gli ultimi e più importanti lavori strutturali a sostegno del III piazzale della Fortezza del 2011/2012 (circa mezzo milione di euro), furono erogati dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito della generale lotta al dissesto idrogeologico del masso.
A completare il quadro degli investimenti in corso, è opportuno richiamare l’attenzione anche sulle risorse già acquisite con un altro canale, ovvero i fondi 8×1000 della Presidenza del consiglio dei Ministri.
Al momento sono in atto le attività di espletamento gara per l’assegnazione di lavori per un importo di 136.000 €, con progetto preliminare già autorizzato, predisposto e gestito dalla Soprintendenza di Ravenna, intitolato “restauro e consolidamento del torrione Valadier”.
il torrioneL’intervento di restauro sul Torrione è finalizzato al recupero di un’altra importante porzione della rocca attualmente non fruibile. Ad ultimazione dei lavori, tra le varie ipotesi, c’è quella di adibirlo a luogo di fruizione pubblica, destinandolo ad una libreria/biblioteca sospesa tra le nuvole, suggestione evocata anche dal cittadino onorario Umberto Eco.
Il Torrione circolare posto a nord-ovest è detto del Valadier, in quanto il giovane architetto Giuseppe Valadier, nel 1786 fu incaricato da Pio VI di redigere il progetto di ristrutturazione dell’intera struttura a seguito del crollo di due preesistenti torrioni che erano stati progettati da Francesco di Giorgio Martini nel 1479, sul modello del baluardo.
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