Parcheggio Tripoli: la seconda vince al Tar e la prima ricorre al Consiglio di Stato
Una trama che si infittisce e rischia di complicare la strada alla realizzazione del nuovo parcheggio interrato Tripoli che dovrebbe sorgere in piazza Marvelli con ben 320 posti auto. Nel dicembre scorso il comune di Rimini aveva fatto sapere che il TAR aveva accolto il ricorso dell’impresa arrivata seconda nel bando, il Consorzio italiano costruzioni, giudicando non congrui un paio di criteri delle imprese che avevano vinto, il gruppo formato da Acreide e Consorzio stabile. Niente nuovo bando però, ma lavori aggiudicati alla seconda classificata con la richiesta da parte dell’amministrazione di accelerare i tempi per recuperare lo stop imprevisto e terminare il parcheggio prima dell’estate 2025. Tutto bene? Sembra proprio di no. Acreide e Consorzio stabile hanno infatti presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR che di fatto li estrometteva dal cantiere, chiedendone l’annullamento e/o la riforma. Un ricorso corredato anche dalla richiesta di sospensiva (in attesa del giudizio di merito) che rischia di dilatare ulteriormente i tempi per il nuovo parcheggio. Il comune, che si è visto notificare la documentazione lo scorso 15 gennaio, ha deciso ovviamente di resistere in giudizio e di affidarsi all’avvocato Alessandro Lolli di Bologna, già difensore dell’Ente in precedenti analoghi giudizi. Adesso bisognerà capire se e quanto incideranno questi nuovi intoppi sull’iter di un’opera (da 12,6 milioni di euro) che dovrebbe portare una boccata d’ossigeno alla penuria di posti auto a servizio della zona mare. Se sarà concessa la sospensiva, bisognerà attendere 60 giorni per il merito. In caso contrario si procederà come da programma con i lavori della seconda classificata.










