Palariccione spa. L’assemblea dei soci nomina il nuovo cda ‘magro’


Dei tredici consiglieri, otto per il Comune di Riccione e cinque in rappresentanza rispettivamente di Provincia, Fondazione Carim, Riccione Congressi, Ascom-Confcommercio e Camera di Commercio, ne rimangono in carica nove. Tagliati tre consiglieri del comune (Ermeti, Sperindio e Bilancioni) e quello della provincia (Battazza). Decisione che ha creato qualche dissapore tra il sindaco Imola ed il presidente provinciale Fabbri. Nel corso della seduta di ieri sera del consiglio provinciale Di Lorenzo (AN) ha presentato un’interrogazione sul Palariccione chiedendo al presidente se fosse a conoscenza di un’iniziativa del sindaco di Riccione che avrebbe chiesto al suo Consiglio di stabilire che le nomine dei 5 consiglieri di parte pubblica siano fatte esclusivamente dallo stesso sindaco. Fabbri ha risposto testualmente: “Non siamo a conoscenza di queste modifiche. Se questo è avvenuto si tratta di una scelta unilaterale e non corretta”.