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spunta un audio

Omicidio Pierina, le grida della vittima registrate da una telecamera

In foto: il garage del condominio di via del Ciclamino 31
il garage del condominio di via del Ciclamino 31
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Una telecamera all’interno di un box di via del Ciclamino ha registrato le urla strazianti di Pierina Paganelli. Erano le 22.40 di martedì 3 ottobre quando l’assassino l’ha colpita mortalmente, forse con un coltello, per più di 15 volte in varie parti del corpo. La telecamera, che sarebbe stata posizionata da un condomino all’interno del proprio garage per difendersi da eventuali furti, non ha ripreso il momento dell’aggressione, ma ha registrato l’audio permettendo così agli investigatori della Squadra Mobile di collocare il momento esatto della morte della 78enne.

Intanto nel primo pomeriggio di oggi sono stati nuovamente convocati in questura sia Manuela Bianchi, la nuora di Pierina, sia suo fratello Loris, a cui la polizia di Stato ha prelevato il Dna e le impronte digitali. Accertamenti di routine, li ha definiti il fratello di Manuela, che poi si è intrattenuto con i cronisti spiegando di essere rimasto a casa della sorella, la sera dell’omicidio, almeno fino alle 23. A provarlo ci sarebbero delle fotografie che Manuela gli avrebbe scattato col cellulare mentre giocava con il suo cane.

Loris Bianchi, insomma, continua a mostrarsi tranquillo. Di diverso umore invece l’uomo che gli inquirenti ritengono essere l’amante di Manuela. Questa mattina, mentre rientrava a casa insieme alla moglie nel condominio di via del Ciclamino, è stato accerchiato dalle telecamere. Ai cronisti che lo assillavano di domande ha preferito non rispondere. Zoppicando ha preso l’ascensore e fatto rientro nel suo appartamento, situato sullo stesso piano di quelli di Pierina e Manuela. A otto giorni dal delitto le indagini, coordinate dal magistrato Daniele Paci, proseguono pazientemente alla ricerca dell’incastro dei vari tasselli.

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