Indietro
menu
in corte d'assise

Omicidio Paganelli, testimoni i poliziotti della Mobile. Attesa per il Riesame

In foto: Dassilva in aula con i suoi avvocati, Riario Fabbri e Andrea Guidi (foto Migliorini)
Dassilva in aula con i suoi avvocati, Riario Fabbri e Andrea Guidi (foto Migliorini)
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Lun 2 Feb 2026 10:29 ~ ultimo agg. 11:38
Tempo di lettura 2 min

Nuova udienza del processo in corte d'Assise per il delitto di Pierina Paganelli. Louis Dassilva, unico imputato per omicidio aggravato, è arrivato in aula scortato dalla polizia penitenziaria. Un ulteriore indizio che fa pensare che la decisione del Riesame di Bologna sulla sua possibile scarcerazione (che ancora non è arrivata) sia sfavorevole all'imputato. Il 35enne senegalese sta assistendo all'udienza seduto tra i suoi avvocati, Riario Fabbri e Andrea Guidi. 

Oggi saliranno sul banco dei testimoni i poliziotti della Squadra Mobile di Rimini, che hanno svolto le indagini, e l'ex datore di lavoro e un ex collega di Dassilva. Chiamato a testimoniare Marco Masia, capo della Squadra Mobile di Rimini, al quale viene chiesto conto di una conversazione del 16 febbraio 2025, all'apparenza delirante, tra Valeria Bartolucci e il giornalista Rai Valerio Scarponi, in cui la donna associa lei stessa, Manuela e Loris Bianchi, e il marito Louis ai nomi di fantasia di quattro gatti e ricostruisce un'ipotetica scena del delitto che vedrebbe coinvolti i fratelli Bianchi, mentre lei come suggeritrice nel far sparire ogni traccia nel garage. Conversazione che all'epoca il giornalista Rai consegnò al capo della Mobile e fu poi depositata in Procura finendo agli atti. La Bartolucci nel suo racconto tirerebbe in ballo anche la nipote di Pierina, scesa a un certo punto in garage a delitto compiuto. Circostanze e fatti che però non hanno mai trovato un riscontro reale.

Altre notizie
di Lamberto Abbati
VIDEO