Omicidio Paganelli, assolto Louis Dassilva: "Ha vinto la giustizia"
E' arrivata alle 2 e mezza di notte la sentenza di primo grado nei confronti di Louis Dassilva, unico imputato per l'omicidio di Pierina Paganelli. La Corte d'Assise di Rimini, dopo una camera di consiglio fiume, durata oltre 15 ore, ha deciso di assolvere il 36enne senegalese per non aver commesso il fatto.
Alla lettura del verdetto di assoluzione, accolto dagli applausi del folto pubblico presente in aula, Dassilva si è lasciato andare ad un pianto liberatorio, stringendosi ai suoi difensori, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, che in questi due anni e 8 mesi non hanno mai dubitato nemmeno per un istante dell'innocenza del loro assistito. Comprensibilmente scatenata la moglie di Louis, Valeria Bartolucci, che ha dato sfogo a tutta la sua felicità: "Adesso fatemelo abbracciare", ha detto ai cronisti prima di attendere suo marito fuori dal carcere dei Casetti.
All'uscita il senegalese, scortato dagli agenti della polizia penitenziaria e dai suoi avvocati, ha pronunciato solo poche parole: "Ha vinto solo la giustizia, questa è la rinascita della giustizia". Poi, via in auto verso un luogo mantenuto segreto, dal momento che, come ha preannunciato la stessa Valeria, "non torneremo più in via del Ciclamino, troppi brutti ricordi, troppe brutte persone lì. Siamo in trattativa per vendere l'appartamento e trasferirci altrove". Questa, dopo quasi due anni di carcere, sarà la prima notte da uomo libero di Louis Dassilva.










