Rione Clodio. Affronte: situazione indegna, la soluzione c'era già dal 2020
La situazione di via Ducale nel centro storico di Rimini, e in generale del Rione Clodio, dove passano in media 550 auto ogni ora "è poco degna di una città che vuole presentarsi come moderna, attrattiva e rispettosa dell'ambiente e delle persone". A dirlo è l'ex europarlamentare riminese Marco Affronte, oggi EU Project Manager. Eppure, evidenzia, la soluzione c'era già dal 2020 "quando il Comune presentò il progetto Fila a destra" per liberare il centro dal cosiddetto traffico "parassita". "Ma oggi quel traffico di attraversamento - prosegue Affronte - scorre ancora indisturbato per via Ducale e via Clodia. Inspiegabilmente". L'ex europarlamentare invita "chiunque intervenga su questa questione, amministratori, commentatori, cittadini, debba fare il piccolo sforzo di immedesimarsi con chi abita quelle case affacciate direttamente sulla strada, costretto a tenere le finestre chiuse per tenere fuori smog e rumore".
La riflessione di Marco Affronte
Nel mio muovermi per la città in bicicletta capito non di rado in via Ducale, e ogni volta mi immedesimo nelle persone che vivono in quelle case. Da ormai diversi (troppi) anni, il Rione Clodio vive in una situazione poco degna di una città che vuole presentarsi come moderna, attrattiva e rispettosa dell'ambiente e delle persone.
Come è noto, qualche anno fa si è deciso, come misura temporanea, di convogliare una parte del traffico da monte a mare attraverso un imbuto di stradine del centro storico: piccole, strette, con le abitazioni direttamente affacciate sulla carreggiata. In quei vicoli, perché di vicoli si tratta, transitano ora in media 550 auto all'ora (2,3 milioni di auto all'anno), con conseguente inquinamento atmosferico e acustico e con condizioni di pericolo per pedoni e ciclisti. Quella che doveva essere una misura provvisoria è diventata strutturale.
Eppure la soluzione esiste, ed esisteva già nel 2020, quando il Comune presentò il progetto "Fila a destra"; citando le parole del Comune stesso, una "riorganizzazione della circolazione attorno al centro storico che come obiettivo tecnico ha quello dell'istituzione di un senso unico percorribile in senso anti orario attorno alle mura cittadine così da fluidificare i flussi di circolazione attorno al centro storico liberandolo, assieme al Ponte di Tiberio, dalle auto e dal traffico d'attraversamento parassita". Un impegno preciso, un obiettivo dichiarato. Ma oggi quel traffico di attraversamento "parassita" scorre ancora indisturbato per via Ducale e via Clodia. Inspiegabilmente.
C'è però un nodo culturale più profondo che alimenta questo tema: la visione di città in cui ogni ragionamento sulla mobilità parte dall'auto. È una visione novecentesca, che le città davvero moderne hanno già abbandonato da tempo. In un contesto urbano contemporaneo l'auto è sì un'opzione, ma una delle tante, e di certo non la preferibile: accanto al trasporto pubblico, alla bicicletta e alla mobilità pedonale, è un'opzione da scoraggiare, non da privilegiare. Le città che ho in mente non si chiedono come far scorrere meglio il traffico veicolare: si chiedono come ridurlo, sostituirlo, renderlo sempre meno necessario. Finché il dibattito sulla mobilità riminese continuerà a partire dalla domanda "dove passa l'auto?" invece che "come si muove la persona?", continuerò a spostare il problema da una strada all'altra, senza mai risolverlo.
Ritengo che chiunque intervenga su questa questione, amministratori, commentatori, cittadini, debba fare il piccolo sforzo di immedesimarsi con chi abita quelle case affacciate direttamente sulla strada, costretto a tenere le finestre chiuse per tenere fuori smog e rumore. Sono cittadini ormai talmente rassegnati da non credere più alla soluzione ottimale, la chiusura al traffico di attraversamento e il ritorno al "Fila a destra", e che si limitano ora a chiedere l'estensione dell'orario della ZTL. Una richiesta minima, di puro buon senso, che sostengo con vigore e che l'amministrazione non ha più alibi per ignorare.
Marco Affronte
EU Project Manager










