Odio social contro Pierina. I sospetti cercano conferme nei rilievi della Scientifica
Potrebbero essere gli accertamenti tecnici svolti dalla Scientifica di Roma a trasformare i sospetti in prove e consentire così agli investigatori di arrivare all’assassino di Pierina Paganelli. Per avere i risultati definitivi, però, ci vorrà ancora un po’ di tempo. Dopo 12 giorni di indagini senza sosta, non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati. Gli uomini della Squadra Mobile, coordinati dal pm Daniele Paci, stanno provando a mettere insieme i pezzi di un puzzle che sembra non avere soluzione. La pista familiare-condominiale resta ancora la più battuta. Chi ha ucciso la 78enne conosceva bene sia le sue abitudini sia come muoversi all’interno della palazzina. La nuora di Pierina, Manuela Bianchi, il fratello Loris e il condomino che secondo gli inquirenti è l’amante della donna hanno tutti un alibi apparentemente di ferro. Gli investigatori, però, continuano a scavare nel loro privato e più volte li hanno convocati in questura come persone informate sui fatti.
Di Manuela e Loris sono state prelevate impronte digitali e Dna. Sequestrati anche due taglierini trovati a casa della nuora e vestiti e attrezzi da giardiniere appartenenti a Loris. “Controlli di routine”, così li ha definiti il fratello di Manuela, che continua a dichiararsi assolutamente tranquillo. Intanto via social, su un profilo Facebook contro i testimoni di Geova, sono state pubblicate offese irripetibili nei confronti di Pierina e del movimento religioso stesso, oltre ad accuse senza fondamento nei confronti della nuora. Frasi e post ora al vaglio della polizia Postale.










