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per iter non rispettati

Obblighi vaccinali a scuola. Angelini (3V): esclusioni ingiuste, pronto esposto

In foto: il consigliere Matteo Angelini
il consigliere Matteo Angelini
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Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Il Consigliere comunale Matteo Angelini del 3V annuncia un'azione legale per contestare le esclusioni di bambini a causa di presunte violazioni degli obblighi vaccinali scolastici. Violazioni che derivano, per il consigliere, da un mancato rispetto delle pressi previste dalla legge da parte di Comune di Rimini e Ausl.
Così Angelini spiega il problema: "La normativa nazionale parla chiaro: all'articolo 3-bis prevede espressamente che la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all'ASL, presentata nei tempi di legge alla Dirigenza Scolastica, costituisca titolo idoneo e sufficiente per consentire l'accesso e la permanenza dei bambini a scuola. Il cittadino che invia la richiesta tramite PEC ha adempiuto alla legge nazionale, manifestando la sua volontà.
Il blocco nasce dal fatto che l'AUSL Romagna adotta la prassi del "libero accesso" e non rilascia più formali appuntamenti cartacei. Di conseguenza, l'azienda sanitaria segnala la non regolarità del minore al Comune e alle scuole. I dirigenti scolastici e gli uffici comunali, invece di leggersi la legge dello Stato per come è scritta e recepire le PEC di richiesta esibite dai genitori, si fanno subordinare dalle indicazioni interne dell'AUSL abdicano così al proprio dovere di applicare la norma primaria e sbarrano ingiustamente la porta in faccia ai minori".
E oggi, rincara Angelini, "nessuno potrà nascondersi in maniera superficiale come in passato, trincerandosi dietro la comoda scusa della "tutela della salute pubblica". Questa narrazione cade totalmente nel ridicolo nel momento in cui nessuno verifica assolutamente nulla rispetto alle reali immunizzazioni dei soggetti vaccinati che regolarmente frequentano le strutture. Siamo davanti a un'applicazione puramente punitiva e ideologica, portata avanti ignorando che esiste una legge nazionale, la 119 del 2017, che regola tutta la materia in maniera chiara ed incontrovertibile, tutelando la buona fede e i diritti di chi ha avviato l'iter".
Angelini sottolinea poi le conseguenze sui bambini e le famiglie: "Abbiamo assistito a bambini sospesi e allontanati a sole due settimane dalla fine dell'intero ciclo della scuola dell'infanzia, interrompendo il loro percorso psicologico e relazionale proprio prima del delicato passaggio alle scuole elementari. Altre famiglie ricevono notifiche di esclusione a ridosso dell'avvio delle lezioni: un vero e proprio ricatto sociale ed economico per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano, costretti a stravolgere la propria vita dall'oggi al domani. Questo quadro stride violentemente con la passerella pubblica della Giunta. Proprio in questi giorni ho visto il Sindaco di Rimini festeggiare sui canali social l'inaugurazione dei nuovi asili nido e la crescita delle iscrizioni. Ma a me preme ricordare che mentre si festeggia e si inaugurano nuove strutture, continuano a esserci sempre più bambini esclusi da queste comunità d'infanzia".
Per denunciare poi ostruzionismo da parte del Consiglio Comunale: "Per fare chiarezza ed invitare gli uffici e l'AUSL a trovare una soluzione seria, ovvero di attenersi scrupolosamente alla legge nazionale, ho formalmente richiesto fin dal mese di aprile 2026 la convocazione della Commissione 2 di Controllo e Garanzia, che servirebbe proprio a questo. Ho richiesto la presenza dei massimi esperti per intervenire in questa sede, sia da parte dell'AUSL che da parte dei Dirigenti Scolastici e la possibilità di avvalermi di profili di caratura Nazionale per aiutarci a comprendere al meglio la materia. Siamo arrivati a settembre 2026, l'anno scolastico è ricominciato, e per tutto l'ostruzionismo che viene fatto in consiglio comunale e dagli uffici non siamo ancora stati in grado di farla"
Per cui Angelini, insieme al suo team legale di riferimento, ha deciso di passare alle vie di fatto: "È in fase di avanzata stesura un dettagliato esposto formale che presenterò alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Rimini".
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