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APPOGGIO ALLA SINDACA

Nuova caserma di Riccione, Gnassi: "Dignità dei Carabinieri priorità assoluta"

In foto: la caserma dei carabinieri di Riccione
la caserma dei carabinieri di Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Lun 2 Feb 2026 13:22 ~ ultimo agg. 13:33
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Dopo la sollecitazione della sindaca Angelini sulla nuova caserma dei Carabinieri (vedi notizia), arriva in scia il sostegno del deputato Dem Andrea Gnassi:

​“Il grido d’allarme della sindaca Angelini non può restare inascoltato. Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile: da un lato c’è un Comune che ha fatto i compiti a casa in tempi celeri, mettendo a disposizione aree e approvando varianti all’unanimità; dall’altro c’è lo Stato che, dopo aver chiesto celerità, si è letteralmente eclissato. Non è solo una questione di burocrazia o di 'metri quadri'. Parliamo della dignità dei nostri militari. È mortificante che le donne e gli uomini dell’Arma, che ogni giorno garantiscono la legalità in una piazza complessa e fondamentale come Riccione, debbano operare in uffici obsoleti e riposare in alloggi non dignitosi. Uno Stato che chiede sacrificio ai suoi servitori deve, come minimo, garantire loro condizioni di lavoro civili”. Gnassi, torna a illustrare le cifre relative a forze dell’ordine e reati nel periodo del Governo Meloni: “I dati certificati del periodo sono emblematici: il ‘Documento di pianificazione strategica del Personale della Polizia di Stato’ parla di una carenza di 13.000 agenti nel 2025, numero cresciuto anno dopo anno. Nel 2023 in organico c’erano infatti 99.137 agenti (10.000 in meno rispetto alla dotazione organica prevista dalla legge), nel 2024 si è scesi a 97.931 perdendone altri 1.200 e alla fine dello scorso anno si era a 96.508 unità con un’altra emorragia di 1500 unità. E allargando l’orizzonte alle altre forze dell’ordine si arriva a un deficit complessivo di circa 30.000 uomini in organico. Nello stesso periodo i reati sono invece aumentati del 6.3%: fra il 2022 e il 2023 del 3.8% e nel 2024 di un altro 2.5%. E sono in crescita anche nel 2025”.

Gnassi torna quindi a focalizzare l’attenzione sul caso Riccione: “​Il progetto del Polo della Sicurezza è all’avanguardia, sostenibile e già finanziato con oltre 8 milioni di euro. Perché allora questo silenzio prolungato? Perché il cronoprogramma è in stallo dopo che il Comune ha consegnato tutto il necessario a maggio scorso? Ci rivolgeremo direttamente al Ministro Piantedosi, al Ministero della Difesa, al Governo e al Demanio con interlocuzioni dirette e interrogazioni perché sia rimessa al centro l’attenzione e riprenda l’iter da parte dei livelli centrali dello Stato per la realizzazione della Caserma. Se si vuole più sicurezza servono uomini, mezzi e sedi. Anche in Riviera, anche a Riccione, che come noto è per fortuna scelta ogni anno da milioni di persone e turisti. Non è una battaglia di bandiera: la sicurezza dei cittadini e la tutela di chi ci protegge non hanno colore politico. Il Ministero dell’Interno e l’Agenzia del Demanio escano dal silenzio e dicano chiaramente quando verrà bandita la gara. Riccione ha già aspettato troppo”.

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