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i capannoni contestati

No all’allevamento a Maiolo. Croatti e il comitato incontrano il Ministro

In foto: l’incontro
l’incontro
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 23 Giu 2023 08:17 ~ ultimo agg. 6 Giu 12:53
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti insieme ai rappresentanti del comitato per la Valmarecchia si è recato al Ministero dell’ambiente dove ha incontrato il ministro Pichetto Fratin per illustrare la problematica del progetto in Valmarecchia che prevede 16  capannoni industriali per allevamenti intensivi di polli.

“Insieme a rappresentanti del Comitato per la Valmarecchia abbiamo incontrato il ministro Pichetto Fratin – spiega Croatti – chiedendo attenzione su questo progetto industriale, sfregio per l’identità dei luoghi, evidenziandone tutte le criticità: da quelle nell’iter autorizzativo a quelle, enormi, di tipo ambientale, paesaggistico ed idrogeologico. Un progetto calato sulla testa dei cittadini senza alcun confronto che con i suoi 16 enormi capannoni avrà un grande impatto anche in termini di occupazione di suolo agricolo con un aumento di ben due ettari e mezzo di superficie impermeabilizzata rispetto al precedente impianto abbandonato dal 2009″.

Al ministero è stata riportata “la contrarietà di oltre 78.000 cittadini del territorio che hanno firmato una petizione per fermare l’allenamento e di tante associazioni di categoria della nostra provincia”.

“Il Ministro – spiega Croatti –  ha garantito attenzione massima su alcuni aspetti ambientali, come ad esempio quello dell’inquinamento di azoto e ammoniaca e ci si è altresì soffermati sulle conseguenze sulla candidatura per l’inclusione nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO del “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino Settentrionale” in cui questo territorio è ricompreso. Il rischio è che questo allevamento potrebbe avere conseguenze gravi su questa importante candidatura. Ingiustificabile l’atteggiamento della regione che avalla un progetto industriale in un’area dal grande valore ambientale, paesaggistico, storico e culturale e allo stesso tempo a forte rischio idrogeologico. La Valmarecchia è un territorio la cui vocazione non è certo industriale, è un tesoro naturalistico di biodiversità che andrebbe valorizzato, rafforzando le sinergie con la costa, per svilupparne l’enorme potenziale turistico. È accettabile che dal belvedere dalla meravigliosa Rocca di San Leo si veda una distesa di capannoni industriali?”.

In chiusura ce n’è anche per gli amministratori locali: “Incomprensibili i silenzi e l’ambiguità dei rappresentanti eletti e degli amministratori del Partito Democratico, appiattiti sulle posizioni della regione. Anche a loro chiediamo di prendere pubblicamente le distanze da questo progetto”.

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