Indietro
menu
Newsrimini Rimini Sanità

Neuroblastoma sconfitto da terapia. La gratitudine della famiglia di Andrea

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Sab 28 Dic 2013 10:44 ~ ultimo agg. 17 Mag 00:36
Tempo di lettura 2 min

Andrea è nato a febbraio e dopo circa due settimane i genitori si sono accorti che aveva un rigonfiamento a livello del collo. Su suggerimento della pediatra, la dottoressa Isabella Maresi, hanno fanno una radiografia da cui è emerso che la cosa era seria e serviva un approfondimento diagnostico. Il piccolo paziente è stato preso in carico dalla Pediatria e dopo una serie di approfondimenti tra cui una biopsia, è arrivata la diagnosi, terribile, come ricordano i genitori: “Sono stati i giorni più brutti: sapevamo qual’era la diagnosi, e cioè un neuroblastoma, ma non quali prospettive ci fossero”.

Dopo ulteriori approfondimenti per valutare la localizzazione e il livello di aggressività del tumore, i medici hanno optato per una chemioterapia mirata a ridurre la massa tumorale, per procedere poi all’asportazione tramite intervento chirurgico.
Cinque mesi difficilissimi per la famiglia. La chemioterapia provoca degli abbassamenti del livello ematico, per cui il bimbo è stato sottoposto anche a trasfusioni di sangue.
Andrea ha risposto bene alle terapie: “E’ un bambino forte, un lottatore” spiegano i genitori.
Ma all’inizio la massa tumorale non è diminuita di volume. Poi, improvvisamente la massa è calata molto velocemente e si è potuto procedere con l’intervento chirurgico.
Ed è arrivata un’altra bella sorpresa, raccontano i genitori: “A svolgere l’intervento è stata la dottoressa Silvana Federici, primario della Chirurgia Pediatrica, e quando è uscita dalla sala operatoria ci ha detto che, dopo l’incisione, non ha più trovato il tumore. E’ scomparso dopo la chemioterapia. Noi l’abbiamo vissuto come un miracolo”.

I genitori vogliono ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno preso in carico il loro Andrea. A partire dalla pediatra di famiglia, dottoressa Maresi, al dottor Scarpellini che ha eseguito la prima ecografia, alla dottoressa Gina Ancora, che ha curato Andrea sia in Neonatologia sia in Pediatria, alla responsabile del servizio di Oncoematologia Pediatrica dottoressa Roberta Pericoli, al professor Vico Vecchi, già primario di Pediatria, che ha seguito il piccolo paziente, alla dottoressa Beatrice Filippini, al dottor Gianluca Vergine, alla psicologa che opera in reparto Samantha Nucci, ai consulenti oncologi, chirurghi, anestesisti, “ma anche a tutto il personale infermieristico e agli oss” ci tengono a precisare mamma e papà: “Oltre alle doti tecnico – professionali hanno sempre avuto nei nostri confronti un approccio di grande sostegno, umanità, accoglienza, e questo non lo scorderemo mai”.

Altre notizie
di Icaro Sport