Mutonia è salva. La Regione riconosce l'interesse culturale del sito
Con un provvedimento la Giunta regionale dell'Emilia-Romagna salva Mutonia, il sito artistico che dal 1990 si è sviluppato a Santarcangelo. Una storia che rischiava di chiudere dopo la sentenza del Consiglio di Stato che, accogliendo il ricorso di un privato, aveva dichiarato la natura abusiva delle strutture, disponendone la demolizione. Dopo la notifica dell'ordinanza, la Regione aveva sollecitato il Comune a convocare una Conferenza di servizi per verificare l'esistenza di interessi pubblici ostativi alla demolizione. L'esito, arrivato in aprile 2026, ha confermato l'assenza di motivi contrari alla conservazione sotto i profili urbanistici, paesaggistici, ambientali e idrogeologici, e ha rilevato motivi culturali ostativi alla demolizione coattiva. Il Consiglio comunale aveva quindi deliberato, il 19 maggio scorso, il prevalente interesse pubblico culturale e ieri la Giunta regionale ha espresso il proprio indirizzo favorevole nella stessa direzione. Si apre ora una fase di confronto tra i soggetti coinvolti, finalizzata a definire gli strumenti più idonei per la valorizzazione e la tutela dell'area.
"Fin dal primo momento - commentano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni (che aveva visitato il sito insieme al sindaco Sacchetti) - abbiamo detto che avremmo trovato una soluzione, e oggi quella soluzione c'è. Mutonia è un pezzo vivo della storia culturale dell'Emilia-Romagna, che non si può estrapolare dal contesto in cui è nata perché la sua stessa esistenza dipende da quel contesto. Trentasei anni di arte, comunità e rigenerazione di un luogo non si cancellano con una ruspa”.
Il commento di Alice Parma, santarcangiolese e consigliere regionale del PD: "Oggi possiamo affermare, insieme al Comune di Santarcangelo e alla Regione Emilia-Romagna, che Mutonia rappresenta un luogo di valore culturale pubblico. È un risultato importante che nasce da un percorso istituzionale serio e rigoroso, costruito nel pieno rispetto delle norme e attraverso un significativo lavoro tecnico e amministrativo. La storia di Mutonia è la storia di artisti e artiste che hanno scelto Santarcangelo come luogo di vita e di ricerca creativa, ma è anche la storia di una comunità che ha saputo accogliere questa esperienza, riconoscendone nel tempo il valore culturale e umano. Attraverso approfondite analisi tecniche e amministrative è stato possibile dimostrare concretamente l'interesse culturale alla conservazione delle opere della Mutoid Waste Company e dell'insediamento che le ospita. Questo riconoscimento afferma un principio fondamentale: il valore di Mutonia non può essere separato dal luogo in cui è nato e cresciuto. Le opere, gli abitanti e il contesto naturalistico del Marecchia costituiscono un insieme inscindibile".
‘Mutonia ha una storia lunga 36 anni durante i quali la Mutoid Waste Company - collettivo artistico fondato a Londra da Joe Rush e Robin Cooke alla fine degli anni Ottanta – arrivata sulle sponde del Marecchia su invito del Festival internazionale dei Teatri di Santarcangelo, si insediò dando vita, nel corso di tre generazioni di artisti, a uno dei luoghi più originali e riconosciuti del panorama culturale contemporaneo: un parco sculture a cielo aperto, a ingresso libero e gratuito, dove le opere d'arte si fondono con gli spazi di vita e di lavoro in un processo continuo di trasformazione creativa dei materiali di scarto, il cosiddetto upcycling.










